ALLARME GIOCO D’AZZARDO, IL COSENTINO PRIMO IN CALABRIA: OLTRE 2,16 MILIARDI DI EURO GIOCATI IN UN ANNO

COSENZA – Il gioco d’azzardo continua a crescere in Calabria e i numeri relativi alla provincia di Cosenza accendono un vero campanello d’allarme.

Nel 2025, infatti, il Cosentino ha registrato il volume complessivo più elevato dell’intera regione, considerando insieme gioco fisico e gioco online: 2.164.517.761,09 euro. Un dato enorme, che colloca la provincia al primo posto in Calabria per raccolta complessiva.

A livello regionale, nel corso del 2025 sono stati giocati complessivamente 6.172.265.586,11 euro, con una media pari a 3.994,98 euro pro capite. I dati sono contenuti nella quarta edizione del Libro Nero sull’Azzardo, realizzato da Federconsumatori, Fondazione ISSCON e CGIL.

Numeri che restituiscono con chiarezza la dimensione raggiunta dal fenomeno.

COSENZA DAVANTI A TUTTE LE ALTRE PROVINCE

La provincia di Cosenza, con oltre 2,16 miliardi di euro, precede Reggio Calabria, che nel 2025 ha fatto registrare una raccolta complessiva pari a circa 1,858 miliardi di euro.

Seguono Catanzaro con circa 1,089 miliardi, Crotone con oltre 537 milioni e Vibo Valentia con circa 522 milioni di euro.

Il dato cosentino deve però essere letto correttamente.

Essere primi per volume complessivo non significa necessariamente avere anche il valore pro capite più alto. La provincia di Cosenza, infatti, registra una raccolta pro capite di circa 3.794 euro, mentre Reggio Calabria supera i 4.323 euro e Vibo Valentia i 4.096 euro.

Il primato di Cosenza dipende quindi soprattutto dalla massa complessiva di denaro movimentata.

IL BOOM DEL GIOCO ONLINE

La vera trasformazione degli ultimi anni riguarda soprattutto il digitale.

In Calabria il gioco online ha raggiunto nel 2025 un valore superiore a 4,45 miliardi di euro, rappresentando ormai una quota predominante del mercato dell’azzardo regionale.

Slot machine, scommesse sportive, casinò virtuali, giochi di carte e piattaforme online hanno reso l’azzardo disponibile praticamente in ogni momento della giornata e da qualsiasi luogo.

Non è più necessario entrare in una sala giochi o in una ricevitoria.

Basta uno smartphone.

Ed è proprio questa facilità di accesso a rendere il fenomeno particolarmente delicato, soprattutto quando coinvolge fasce giovani della popolazione o persone economicamente fragili.

CALABRIA TRA LE REGIONI CON I VALORI PIÙ ALTI

La Calabria presenta una raccolta pro capite superiore alla media nazionale.

Secondo il rapporto, la regione si colloca al terzo posto in Italia per raccolta media pro capite, mentre tutte e cinque le province calabresi figurano nelle prime 23 posizioni nazionali per volume pro capite complessivo.

A livello nazionale, nel 2025 il gioco d’azzardo ha mosso 165,34 miliardi di euro, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente.

Le perdite nette dei giocatori sono state quantificate in circa 21,88 miliardi di euro.

Dietro questi numeri c’è però un aspetto che va chiarito.

La cosiddetta “raccolta” non corrisponde interamente al denaro perso dai giocatori. Indica il volume totale delle somme giocate, comprese quelle che vengono successivamente restituite sotto forma di vincite.

Ciò non ridimensiona comunque la portata del fenomeno: miliardi di euro vengono continuamente movimentati attraverso il circuito dell’azzardo.

UN FENOMENO CHE TOCCA ANCHE I PICCOLI COMUNI

Il rapporto mostra inoltre come l’espansione del gioco non riguardi soltanto i grandi centri urbani.

Nel Cosentino emergono valori significativi anche in comuni come Rende, Cassano allo Ionio, Scalea, Corigliano-Rossano, Cetraro, Diamante e Francavilla Marittima.

In diversi casi il valore delle giocate online pro capite supera largamente la media nazionale.

È un elemento che impone una riflessione ulteriore.

L’azzardo digitale ha abbattuto le distanze territoriali e ha portato il fenomeno anche in centri nei quali, fino a pochi anni fa, l’offerta fisica era necessariamente più limitata.

GIOVANI E FAMIGLIE TRA LE FASCE PIÙ ESPOSTE

Il rapporto nazionale evidenzia inoltre che il 21,1% dei conti di gioco è intestato a giovani tra i 18 e i 24 anni.

Un altro dato significativo riguarda il saldo dei conti: soltanto il 16,3% dei conti attivi avrebbe chiuso il 2025 con un saldo positivo, mentre l’83,7% risulta negativo.

Sono numeri che richiamano direttamente il problema delle dipendenze comportamentali.

Quando il gioco smette di essere occasionale e diventa compulsivo, le conseguenze possono coinvolgere non soltanto chi gioca ma l’intera famiglia: indebitamento, difficoltà economiche, tensioni familiari, isolamento e, nei casi più gravi, ricorso all’usura.

Federconsumatori Calabria ha chiesto maggiore trasparenza sui dati, più controlli, un rafforzamento delle attività di prevenzione e un ruolo maggiormente incisivo di Regione e amministrazioni locali.

UN DATO CHE COSENZA NON PUÒ IGNORARE

Il fatto che la provincia di Cosenza sia arrivata a movimentare oltre 2 miliardi e 164 milioni di euro in un solo anno attraverso il gioco fisico e digitale non può essere letto soltanto come una curiosità statistica.

È un fenomeno economico e sociale di dimensioni enormi.

Significa che ogni giorno nel Cosentino vengono movimentati mediamente quasi 6 milioni di euro attraverso varie forme di gioco.

Un flusso continuo di denaro che merita attenzione, soprattutto quando viene confrontato con le difficoltà economiche che attraversano molte famiglie.

La questione non è demonizzare chi acquista occasionalmente un Gratta e Vinci o effettua una scommessa.

Il vero problema nasce quando il gioco diventa dipendenza, quando si inseguono le perdite, quando lo stipendio o la pensione vengono progressivamente assorbiti dall’illusione di una vincita capace di cambiare la vita.

I numeri del 2025 dicono che il fenomeno continua a crescere.

E il primato della provincia di Cosenza per volume complessivo di giocate rappresenta un segnale che istituzioni, servizi sanitari, famiglie e scuola non possono permettersi di sottovalutare.

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