ASP DI COSENZA, CAMBIO AL VERTICE: ANGELO VITTORIO SESTITO NUOVO DIRETTORE GENERALE

COSENZA – Cambio al vertice dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Angelo Vittorio Sestito assume la guida dell’Asp cosentina, subentrando a Vitaliano De Salazar, che potrà così tornare a dedicarsi a tempo pieno all’Azienda ospedaliera di Cosenza.

Una scelta che arriva in un momento particolarmente delicato per la sanità provinciale, chiamata ad affrontare contemporaneamente il problema delle liste d’attesa, la carenza di personale, il potenziamento della medicina territoriale e l’avvio delle nuove strutture finanziate attraverso il Pnrr.

Sestito, 58 anni, è un dirigente con una lunga esperienza nel sistema sanitario calabrese. Ha ricoperto incarichi nel Dipartimento Tutela della Salute della Regione e in passato è stato direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Cosenza.

Ha svolto lo stesso ruolo anche all’Asp di Vibo Valentia, per poi assumere l’incarico di commissario dell’azienda sanitaria vibonese.

Il suo arrivo all’Asp di Cosenza coincide con una fase nella quale sul territorio provinciale stanno entrando progressivamente in funzione Case della Comunità, Ospedali di Comunità e nuovi servizi territoriali.

È proprio su questo fronte che si giocherà una delle partite principali dei prossimi mesi.

L’obiettivo del nuovo modello sanitario dovrebbe essere quello di alleggerire la pressione sugli ospedali, garantendo ai cittadini la possibilità di ricevere una parte significativa dell’assistenza più vicino alla propria abitazione.

La provincia di Cosenza rappresenta però una realtà estremamente complessa: un territorio vastissimo, con aree montane, centri interni, zone costiere e numerosi piccoli comuni distanti dagli ospedali principali.

Per questo la medicina territoriale non può rappresentare soltanto una riorganizzazione amministrativa, ma dovrà tradursi concretamente in medici, infermieri, apparecchiature, diagnostica e servizi realmente accessibili.

Tra i problemi che attendono la nuova direzione generale rimane quello delle liste d’attesa. Visite specialistiche ed esami diagnostici continuano a rappresentare uno dei terreni sui quali si misura maggiormente la capacità della sanità pubblica di fornire risposte rapide ai cittadini.

Altrettanto importante sarà la situazione del personale sanitario. Medici, infermieri e operatori rappresentano la struttura portante di qualunque riforma: inaugurare nuovi presidi senza garantire professionisti sufficienti rischierebbe infatti di limitare fortemente le potenzialità delle nuove strutture.

Il cambio al vertice consente anche a Vitaliano De Salazar di concentrarsi nuovamente sull’Azienda ospedaliera di Cosenza, dove sono aperte altre partite strategiche.

L’Annunziata rimane il principale ospedale della provincia e uno dei punti di riferimento dell’intera Calabria settentrionale. Negli ultimi anni il presidio ha dovuto affrontare un’enorme pressione assistenziale proveniente non soltanto dalla città ma da gran parte del territorio provinciale.

La nuova organizzazione ai vertici delle aziende sanitarie potrebbe dunque favorire una maggiore separazione delle responsabilità: da una parte la gestione ospedaliera, dall’altra l’assistenza territoriale.

Per i cittadini, tuttavia, conteranno soprattutto i risultati.

Tempi più brevi per un esame, servizi sanitari realmente operativi nei territori, assistenza domiciliare, medici sufficienti negli ospedali e nelle strutture periferiche e una maggiore integrazione tra ospedale e territorio.

Sono queste alcune delle sfide che attendono il nuovo direttore generale dell’Asp di Cosenza.

Una fase nuova si apre dunque per la più grande azienda sanitaria provinciale della Calabria. E sarà soprattutto la qualità dei servizi offerti ai cittadini a determinare il successo della nuova gestione.

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