Dal 21 settembre è in vigore il nuovo tariffario nazionale. Per i cittadini non esenti aumentano numerose prestazioni: la visita cardiologica con elettrocardiogramma passa da 33,60 a 38 euro. In Calabria resta il tetto di 45 euro per ricetta
COSENZA – Curarsi costa un po’ di più. Dal 21 settembre 2026 è entrato in vigore il nuovo tariffario nazionale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e, anche in Calabria, gli effetti cominciano a farsi sentire nelle tasche dei cittadini non esenti.
Secondo il confronto effettuato tra le tariffe precedenti e quelle appena entrate in vigore, sono circa 345 le prestazioni interessate da aumenti, con un rincaro medio indicato in circa 2,70 euro.
A prima vista possono sembrare incrementi contenuti, ma sommati alle molte prestazioni che una famiglia può essere costretta ad affrontare nell’arco dell’anno assumono un peso significativo, soprattutto per chi necessita di controlli frequenti.
Uno degli esempi più evidenti riguarda la prima visita cardiologica associata all’elettrocardiogramma: il costo passa da 33,60 a 38 euro, con un aumento di 4,40 euro, pari a circa il 13,1%.
Per molte prime visite specialistiche l’aumento è invece di circa un euro. La tariffa base passa da 25 a 26 euro e incrementi analoghi riguardano, tra le altre, visite neurologiche, chirurgiche, angiologiche, gastroenterologiche, ortopediche, pneumologiche, endocrinologiche e psichiatriche.
Più consistente il rincaro per la prima visita audiologica o foniatrica, che passa da 22 a 26 euro. Aumenta anche il costo del prelievo di sangue venoso, da 3,80 a 4,30 euro.
È importante chiarire che la tariffa della singola prestazione non coincide sempre con quanto il cittadino finirà effettivamente per pagare. In Calabria permane infatti un tetto massimo di 45 euro per singola ricetta, più elevato rispetto ai 36,15 euro applicati in molte altre regioni. Se la somma delle prestazioni rimane sotto quella soglia, il cittadino non esente sostiene l’intero importo; se la supera, il limite resta fissato a 45 euro.
Nulla cambia invece per quanti dispongono di un’esenzione riconosciuta per reddito, patologia, invalidità o altre condizioni previste dalla normativa.
Il nuovo tariffario coinvolge numerosi settori: diagnostica vascolare, medicina nucleare, ecocolordoppler, elettromiografie, endoscopie, biopsie, riabilitazione e alcune forme di dialisi peritoneale. L’aggiornamento nazionale punta ad adeguare i rimborsi ai costi sostenuti dalle strutture sanitarie per personale, materiali e apparecchiature.

