CALABRIA, L’EMERGENZA NASCOSTA NELLE CASE: 125MILA FAMIGLIE CONVIVONO CON PROBLEMI DI UMIDITÀ

COSENZA – Non è soltanto una macchia sul muro o un problema estetico da risolvere con una nuova tinteggiatura. Per decine di migliaia di famiglie calabresi l’umidità presente all’interno delle abitazioni rappresenta una condizione quotidiana capace di incidere sul comfort domestico e, in alcuni casi, anche sulla salute.

Secondo un’elaborazione basata su dati ISTAT e diffusa da Saint-Gobain Italia, in Calabria circa il 15% delle famiglie vive in abitazioni interessate da problemi di umidità. Tradotto in valori assoluti significa oltre 125mila nuclei familiari, per un totale superiore a 276mila cittadini.

Un numero rilevante, che fotografa una criticità spesso sottovalutata e legata anche alle condizioni del patrimonio immobiliare regionale.

Il dato calabrese risulta leggermente inferiore alla media nazionale, indicata al 16,3%, ma resta comunque consistente. Dietro le percentuali ci sono abitazioni nelle quali muffa, infiltrazioni, condensa o pareti deteriorate possono trasformare un problema strutturale in un disagio quotidiano.

Il tema assume particolare rilievo quando vengono valutati gli effetti sulla salute. La presenza costante di umidità e muffe negli ambienti chiusi viene infatti associata da tempo a un peggioramento della qualità dell’aria indoor e può rappresentare un elemento di rischio soprattutto per soggetti fragili e bambini.

L’analisi richiama dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità secondo i quali, nei Paesi industrializzati, una quota dei casi di asma cronica infantile sarebbe associata a condizioni di eccessiva umidità negli edifici.

Ma il problema abitativo calabrese non riguarda soltanto l’umidità.

La stessa analisi segnala che il 12,4% delle abitazioni, corrispondente a circa 103mila famiglie, presenterebbe strutture danneggiate. Un ulteriore 6,6% degli immobili sarebbe caratterizzato da scarsa luminosità, mentre il 5,5% delle abitazioni risulterebbe esposto a problemi legati al rumore proveniente dall’esterno.

Numeri che aprono una riflessione più ampia sulla qualità delle case e sulla necessità di interventi di riqualificazione.

L’efficienza di un’abitazione, infatti, non riguarda esclusivamente i consumi energetici. Isolamento, ventilazione, impermeabilizzazione e manutenzione delle strutture incidono direttamente sulle condizioni nelle quali le persone trascorrono buona parte della propria giornata.

In Calabria, dove una parte significativa del patrimonio edilizio è stata realizzata molti decenni fa, il tema del risanamento degli edifici assume quindi una dimensione sociale oltre che economica.

Intervenire sulle cause dell’umidità significa spesso affrontare problemi che possono derivare da infiltrazioni, ponti termici, risalita capillare dell’acqua, insufficiente ventilazione o isolamento inadeguato.

La fotografia che emerge dai dati racconta dunque una realtà poco visibile ma diffusa: migliaia di famiglie convivono ogni giorno con abitazioni che avrebbero bisogno di interventi strutturali.

E proprio la casa, che dovrebbe essere il primo luogo di protezione e sicurezza, rischia così di diventare un ambiente nel quale problemi apparentemente banali finiscono per incidere sulla qualità della vita.

Una questione che merita attenzione anche nelle future politiche di riqualificazione del patrimonio immobiliare calabrese.

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