COSENZA – Una protesta partita da piazza XI Settembre e poi trasformatasi in un corteo attraverso le strade del centro cittadino. È stata una serata difficile quella vissuta giovedì 1 ottobre a Cosenza, dove oltre cento manifestanti hanno preso parte alla mobilitazione contro il caro carburante e, più in generale, contro l’aumento del costo della vita.
Uno dei momenti più eclatanti si è verificato davanti alla Prefettura, dove è stato depositato un cumulo di letame all’ingresso del Palazzo del Governo. Un gesto simbolico con il quale i manifestanti hanno voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni.
Successivamente il presidio si è trasformato in un corteo diretto verso il Comune. Durante la manifestazione si sono registrati anche momenti di tensione con le forze dell’ordine, poi rientrati. Polizia e Carabinieri hanno seguito il corteo durante il suo spostamento attraverso il centro urbano.
Pesanti le conseguenze sulla circolazione. Il passaggio dei manifestanti ha provocato rallentamenti e blocchi, con il traffico cittadino andato in tilt in diversi punti.
La protesta non ha riguardato soltanto il prezzo di benzina e gasolio. Tra i temi portati in piazza figurano anche gli aumenti delle bollette, dei beni alimentari e, più complessivamente, delle spese che incidono sui bilanci delle famiglie.
Il corteo si è poi diretto verso il ponte di Calatrava, dove era presente il presidio degli agricoltori impegnati da giorni in una mobilitazione che interessa diverse zone della Calabria.
Il malcontento degli operatori agricoli è legato in particolare all’aumento dei costi necessari per mantenere in attività le aziende, con il carburante agricolo diventato uno degli elementi centrali della protesta regionale.
Quanto accaduto a Cosenza si inserisce dunque in una mobilitazione più ampia, che nelle ultime giornate ha coinvolto più territori calabresi.
Dietro i cortei e i presìdi emerge una richiesta comune: ottenere interventi che consentano a famiglie, lavoratori e imprese di sostenere costi che vengono giudicati sempre più difficili da affrontare.
La protesta cosentina ha avuto inevitabilmente ripercussioni anche sui cittadini rimasti bloccati nel traffico, ma ha riportato al centro del dibattito pubblico un tema destinato a rimanere di stretta attualità: quello del potere d’acquisto e dell’aumento delle spese quotidiane.

