COSENZA – Francesco Iannucci, ex sindaco dimissionario di Carolei, ha fornito la propria versione davanti al gip del Tribunale di Cosenza nell’ambito dell’inchiesta che ha investito l’amministrazione comunale e che vede complessivamente coinvolte più persone.
L’interrogatorio preventivo si è svolto davanti al giudice Claudia Pingitore. La Procura di Cosenza, guidata dal procuratore Vincenzo Capomolla, ha chiesto nei confronti dell’ex primo cittadino l’applicazione di una misura cautelare in carcere.
Le contestazioni formulate nell’ambito dell’indagine comprendono, secondo quanto reso noto, ipotesi di alterazione delle acque, corruzione e turbativa d’asta.
Iannucci, assistito dall’avvocato Francesco Calabrò, ha risposto alle contestazioni e prodotto ulteriore documentazione che, secondo la difesa, sarebbe utile a chiarire diversi aspetti dell’inchiesta.
Uno dei punti centrali riguarda la sorgente “Rupi” e la qualità dell’acqua immessa nella rete.
La linea difensiva dell’ex sindaco è netta: secondo quanto riferito dal suo legale al termine dell’interrogatorio, Iannucci avrebbe fornito tutti i chiarimenti possibili sostenendo che, per quanto a sua conoscenza, l’acqua proveniente dalla sorgente non fosse contaminata né pericolosa.
La vicenda nasce da un’attività investigativa avviata nel 2024 dai Carabinieri del Comando Unità Forestali.
Un’indagine complessa che non riguarda esclusivamente la gestione delle acque ma investe anche altri aspetti dell’attività amministrativa, tanto da portare alla contestazione di ulteriori ipotesi di reato.
Oltre all’ex sindaco risultano indagate altre sette persone.
Adesso sarà il giudice a valutare il quadro presentato dalla Procura, gli elementi raccolti nel corso dell’indagine e le argomentazioni difensive esposte durante l’interrogatorio, prima di decidere sull’eventuale applicazione della misura cautelare richiesta dall’accusa.
Si tratta di una fase ancora preliminare del procedimento. Le contestazioni formulate dagli inquirenti dovranno essere verificate nel corso dell’iter giudiziario e per tutte le persone coinvolte resta naturalmente valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Sul piano politico e amministrativo, tuttavia, l’inchiesta ha già prodotto conseguenze importanti per Carolei, piccolo centro alle porte di Cosenza, dove la vicenda ha inevitabilmente suscitato forte attenzione.
Particolarmente delicato resta il capitolo relativo alla sicurezza dell’acqua, trattandosi di un servizio essenziale che riguarda direttamente la salute e la quotidianità dei cittadini.
Proprio su questo aspetto la difesa dell’ex primo cittadino punta a dimostrare che Iannucci non avrebbe avuto consapevolezza di una eventuale condizione di pericolo legata alla sorgente.
La decisione del gip costituirà dunque il prossimo passaggio di una vicenda giudiziaria destinata ancora a svilupparsi e sulla quale sarà necessario distinguere rigorosamente gli elementi già accertati dalle ipotesi formulate dagli investigatori.

