COSENZA, ANCORA CALCINACCI DAL PONTE MANCINI: TORNA L’ALLARME SULLA SICUREZZA

COSENZA – Torna sotto i riflettori la situazione del ponte Mancini, dove la caduta di calcinacci continua ad alimentare preoccupazioni sulla sicurezza dell’infrastruttura e dell’area sottostante.

Il problema non nasce oggi. All’inizio di settembre alcuni residenti avevano segnalato rumori e la successiva caduta di frammenti sulla carreggiata. L’episodio aveva portato alla chiusura di via Asmara e riacceso una questione che affonda le proprie radici negli anni precedenti.

Il 15 settembre il tema è tornato tra le notizie di cronaca cittadina con nuove immagini e segnalazioni relative alla caduta di calcinacci dal ponte.

L’area sottostante l’infrastruttura era già stata interessata in passato da provvedimenti restrittivi. Prima dell’emergenza Covid era stato chiuso anche lo storico mercato dei coltivatori diretti collocato sotto il ponte, proprio per il rischio legato al distacco di materiale.

Nel luglio 2025 la questione era stata nuovamente sollevata pubblicamente dal consigliere comunale Francesco Spadafora, che aveva chiesto interventi di manutenzione e messa in sicurezza, evidenziando anche i problemi relativi all’accesso alla fontana di via Oberdan.

Il punto centrale, oggi, è comprendere quali interventi strutturali siano necessari per impedire il ripetersi di episodi analoghi.

Quando si parla di un ponte non si tratta soltanto della superficie percorsa dai veicoli. È necessario verificare sottopassi, elementi strutturali, intonaci, parti in cemento e tutte le zone che potrebbero essere interessate da fenomeni di deterioramento.

La caduta di frammenti, anche quando non provoca feriti o danni ai veicoli, rappresenta inevitabilmente un segnale da non sottovalutare.

L’area è inoltre attraversata quotidianamente da residenti e automobilisti e si trova in un punto importante della rete viaria cittadina.

Serve dunque capire quale sia l’effettivo stato dell’infrastruttura, quali verifiche tecniche siano state effettuate e quali lavori siano programmati.

La sicurezza urbana passa anche dalla manutenzione di ponti, viadotti e opere costruite decenni fa. Strutture sottoposte continuamente a traffico, agenti atmosferici e variazioni climatiche necessitano di controlli periodici e interventi tempestivi.

Il caso del ponte Mancini torna così ad essere non soltanto una notizia di cronaca, ma un tema più generale di manutenzione del patrimonio infrastrutturale della città.

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