COSENZA, CENTINAIA DI PERSONE IN PIAZZA PER LA “CANTATA GUCCINIANA”: CHITARRE, VOCI E MUSICA NEL CUORE DELLA CITTÀ

COSENZA – Piazza XI Settembre trasformata per una sera in un grande coro collettivo, con centinaia di persone, decine di chitarre e una partecipazione capace di attraversare generazioni diverse. È stata questa l’immagine più forte della “Cantata Gucciniana – Questa domenica in settembre”, l’iniziativa dedicata alle canzoni di Francesco Guccini che domenica 27 settembre ha riempito il centro di Cosenza.

L’appuntamento era stato annunciato nei giorni precedenti come qualcosa di diverso da un normale concerto. Non un palco da guardare a distanza, ma una piazza da vivere e soprattutto da cantare insieme. L’invito rivolto ai cittadini era semplice: portare una chitarra, un altro strumento oppure soltanto la propria voce. La risposta è stata ampia e spontanea.

Dalle 18 in poi Piazza XI Settembre si è progressivamente riempita di appassionati, famiglie, giovani, musicisti e semplici curiosi. Il repertorio di Guccini ha fatto da filo conduttore a una serata costruita sul coinvolgimento diretto del pubblico, con le canzoni più conosciute del cantautore emiliano intonate da centinaia di persone contemporaneamente.

A guidare la “Cantata” sono stati i componenti dell’Accademia Gucciniana di San Giovanni in Fiore, affiancati da diversi musicisti della scena locale. Tra i nomi indicati dagli organizzatori figuravano Aldo D’Orrico, Sasà Calabrese, Marcello Ciampa e Rosario Fuoco, protagonisti insieme ai tanti partecipanti di una serata pensata per annullare la distanza tra artisti e pubblico.

L’atmosfera che si è creata ha ricordato più una grande tavolata musicale o un’osteria all’aperto che un evento tradizionale. Le chitarre hanno accompagnato le voci della piazza e i brani si sono susseguiti in un clima informale, caloroso e partecipato.

Il titolo scelto, “Questa domenica in settembre”, richiamava direttamente l’universo poetico di Guccini e in particolare uno dei suoi brani più amati. Una scelta che ha trovato una cornice quasi naturale proprio nell’ultima domenica di settembre, quando Cosenza ha deciso di dedicare uno spazio centrale della città alla canzone d’autore.

La partecipazione registrata ha confermato quanto il repertorio di Guccini continui ad avere una forte capacità di aggregazione. Le sue canzoni, nate in stagioni diverse della storia italiana, continuano a essere cantate da persone di età molto differenti. In piazza si sono ritrovati coloro che quelle canzoni le hanno vissute negli anni della loro uscita e ragazzi che le hanno conosciute molto tempo dopo.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che ha caratterizzato maggiormente la serata: la presenza contemporanea di più generazioni, accomunate dalla conoscenza dei testi e dalla voglia di condividerli.

L’iniziativa era nata dal basso, dalla passione di un gruppo di cittadine e cittadini accomunati dall’interesse per la poetica di Francesco Guccini. Gli organizzatori avevano immaginato fin dall’inizio una manifestazione libera, aperta e partecipativa, nella quale la piazza stessa diventasse protagonista.

Il risultato è stato esattamente quello auspicato: non semplici spettatori, ma persone coinvolte direttamente nella musica. Chi aveva uno strumento lo ha portato con sé; chi non lo aveva ha partecipato cantando. Una formula semplice che ha permesso all’evento di assumere una dimensione comunitaria.

In un periodo nel quale molte manifestazioni culturali sono organizzate attraverso strutture complesse, grandi palchi e produzioni articolate, la “Cantata Gucciniana” ha puntato invece sulla spontaneità e sul piacere elementare di trovarsi insieme attorno a delle canzoni.

Ed è forse proprio questa semplicità ad averne determinato il successo.

Piazza XI Settembre, uno dei luoghi più frequentati del centro cittadino, per alcune ore ha cambiato volto. Al consueto passaggio di persone si sono sostituiti gruppi di musicisti, chitarre, voci e cittadini seduti o in piedi ad ascoltare e partecipare.

Un’immagine che ha restituito al centro urbano una dimensione di socialità che spesso rappresenta uno degli aspetti più importanti degli eventi culturali di piazza.

Le fotografie e i video diffusi nelle ore successive hanno mostrato una partecipazione numerosa e un pubblico fortemente coinvolto. Non soltanto applausi alla fine dei brani, ma un canto continuo che ha accompagnato buona parte dell’iniziativa.

Il legame con Guccini, del resto, va oltre l’aspetto puramente musicale. I suoi testi hanno attraversato temi generazionali, memoria, politica, amore, amicizia, disillusione, viaggio e cambiamento sociale, diventando nel tempo parte del patrimonio della canzone d’autore italiana.

La scelta di organizzare una serata interamente costruita sulle sue canzoni ha quindi avuto anche una forte dimensione culturale. Non una semplice operazione nostalgica, ma la riproposizione pubblica di testi che continuano ad essere conosciuti e cantati.

Anche la presenza dell’Accademia Gucciniana di San Giovanni in Fiore ha dato all’appuntamento una dimensione particolarmente legata alla Calabria. L’Accademia porta avanti da tempo iniziative dedicate allo studio e alla valorizzazione dell’opera del cantautore, e la presenza a Cosenza ha contribuito a creare un ponte tra l’esperienza sangiovannese e il pubblico del capoluogo.

La serata ha dimostrato anche quanto gli eventi culturali partecipativi possano diventare occasioni di riappropriazione degli spazi pubblici. Non servono necessariamente grandi produzioni per coinvolgere centinaia di persone: a volte bastano una piazza, una canzone conosciuta e la disponibilità a condividerla.

E domenica sera Cosenza ha risposto proprio in questo modo.

La “Cantata Gucciniana” si è conclusa lasciando l’immagine di una piazza piena di chitarre e voci, con cittadini di tutte le età accomunati dalla musica. Un appuntamento nato dalla passione e trasformato in un momento collettivo capace di andare oltre il semplice evento musicale.

Per alcune ore Piazza XI Settembre è diventata così un grande spazio aperto dedicato alla canzone d’autore italiana.

E il successo della partecipazione lascia aperta anche la possibilità che esperienze di questo tipo possano essere riproposte in futuro, magari dedicate ad altri grandi interpreti e autori della musica italiana.

Quella di domenica, intanto, resterà come una delle immagini più suggestive di questo settembre cosentino: centinaia di persone riunite in centro, le chitarre tra le mani e le canzoni di Francesco Guccini cantate insieme sotto il cielo di Cosenza.

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