COSENZA, CROLLO A GIUGLIANO: AVANTI, POI IL TRACOLLO ANCHE CON L’UOMO IN PIÙ

Una serata da dimenticare per il Cosenza, sconfitto pesantemente 5-2 dal Giugliano allo stadio “Alberto De Cristofaro” nella quinta giornata del Girone C di Serie C. Una partita che lascia inevitabilmente strascichi, non soltanto per le dimensioni del risultato, ma soprattutto per il modo in cui è maturato.

I rossoblù erano infatti riusciti a passare per primi, avevano poi avuto la possibilità di giocare gran parte della ripresa in superiorità numerica ed erano anche riusciti a riportare il punteggio sul 2-2. Da quel momento, però, la gara ha preso una direzione completamente diversa, con il Giugliano capace di segnare altre tre reti e di trasformare il finale in una vera e propria disfatta per la squadra di Federico Coppitelli.

Il Cosenza parte cercando di dare continuità ai timidi segnali di crescita mostrati nel pareggio contro la Cavese. Al 23’ arriva il vantaggio rossoblù: Clemente mette un pallone interessante in area e Tomi Petrovic trova il colpo di testa vincente, portando avanti i Lupi. È il primo momento importante della gara e sembra poter rappresentare la svolta tanto attesa da una squadra arrivata a Giugliano ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale.

Il vantaggio, però, dura poco.

Al 39’ il Giugliano pareggia con Varone su calcio di rigore, concesso dopo un intervento del portiere rossoblù Iliev. Sei minuti dopo, proprio allo scadere della prima frazione, arriva il sorpasso dei padroni di casa. Una punizione di La Vardera sorprende ancora la retroguardia cosentina e manda le squadre negli spogliatoi sul 2-1.

La ripresa sembra offrire al Cosenza l’occasione ideale per rimettere in piedi la partita.

Al 6’ del secondo tempo Ibe viene espulso per un intervento su Dametto, lasciando il Giugliano in dieci uomini. Per i rossoblù si apre così quasi un’intera frazione da disputare in superiorità numerica.

Il Cosenza aumenta progressivamente la pressione e al 23’ della ripresa trova il 2-2 con Energe. Una rete che sembra poter cambiare completamente l’inerzia della gara. Con il Giugliano in inferiorità numerica e il pareggio appena raggiunto, tutto lascia pensare a un finale favorevole ai Lupi.

Accade invece l’esatto contrario.

Al 75’ De Rosa realizza il 3-2, sfruttando un’azione costruita da Balde. Appena tre minuti dopo è lo stesso Balde a firmare il 4-2, mettendo in enorme difficoltà una difesa rossoblù ormai completamente disunita.

Il Cosenza non riesce più a reagire.

Nel finale arriva persino la quinta rete del Giugliano, ancora con De Rosa al 90’, autore così di una doppietta personale. Poco prima della conclusione Balde colpisce anche un palo, sfiorando un risultato ancora più pesante.

Il dato che pesa maggiormente è proprio quello legato alla superiorità numerica. Il Cosenza ha infatti subito tre reti dopo essere rimasto con un uomo in più, evidenziando fragilità difensive e difficoltà nella gestione dei momenti chiave della partita.

Una sconfitta che arriva inoltre contro una diretta concorrente. Prima del calcio d’inizio Giugliano e Cosenza erano infatti appaiate a quota un punto. Con questa vittoria i campani salgono a quota 4, mentre i rossoblù restano fermi a un solo punto dopo cinque giornate e incassano la quarta sconfitta stagionale.

Per Coppitelli si apre dunque una fase estremamente delicata. Solo alla vigilia della partita il tecnico aveva ribadito che la salvezza era possibile, sottolineando però la necessità di cominciare a raccogliere punti. La trasferta di Giugliano avrebbe dovuto rappresentare uno snodo importante proprio in questa direzione. Il campo ha invece restituito un risultato durissimo.

Al di là del 5-2, preoccupa soprattutto la maniera in cui la squadra si è disunita dopo aver raggiunto il pareggio. Il Cosenza era riuscito a costruirsi le condizioni migliori per tentare il sorpasso: avversario in dieci, risultato sul 2-2 e ancora più di venti minuti da giocare.

È proprio in quel momento, invece, che il Giugliano ha trovato spazi enormi e ha colpito ripetutamente.

Tra le poche note positive resta la prestazione di Petrovic, autore della rete del vantaggio e protagonista di alcune delle azioni offensive più pericolose. Anche Energe, entrato dalla panchina, ha trovato il gol del momentaneo pareggio e si è reso ancora pericoloso successivamente.

Ma la serata del “De Cristofaro” resta soprattutto quella delle cinque reti incassate e di una difesa che ha mostrato problemi evidenti.

Il calendario, intanto, non concede molto tempo per riflettere. Il prossimo appuntamento è già fissato per sabato 19 settembre alle 14.30, quando il Cosenza affronterà la Scafatese nella sesta giornata di campionato.

Servirà una risposta immediata.

Dopo cinque giornate il campionato è ancora lungo, ma il margine per continuare a rimandare l’appuntamento con la vittoria comincia inevitabilmente a ridursi. Il 5-2 di Giugliano rappresenta uno dei momenti più difficili di questo avvio di stagione e pone interrogativi ai quali squadra e società dovranno trovare rapidamente delle risposte.

Il Cosenza dovrà soprattutto ritrovare compattezza, equilibrio e capacità di reagire alle difficoltà. Perché una partita rimessa sul 2-2 e giocata con un uomo in più non può trasformarsi, nell’arco di pochi minuti, in una sconfitta con cinque reti al passivo.

Sabato arriverà già una nuova occasione. E dopo la notte di Giugliano, per i Lupi sarà soprattutto il momento di dimostrare di saper reagire.

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