COSENZA, FINISCE L’ERA AMACO: DAL 1° OTTOBRE IL TRASPORTO PUBBLICO PASSA A COMETRA

COSENZA – Il 30 settembre 2026 rappresenta una data destinata a rimanere nella storia del trasporto pubblico cosentino. Con la scadenza dell’ultima proroga autorizzata nell’ambito della procedura di liquidazione giudiziale, termina infatti definitivamente l’esercizio d’impresa di Amaco, per decenni punto di riferimento della mobilità urbana della città.

Dal 1° ottobre il servizio di trasporto pubblico dovrà essere garantito dal consorzio Co.Me.Tra., chiamato a gestire una delicata fase di transizione evitando che la cessazione di Amaco si trasformi in un blocco dei collegamenti.

Nei giorni scorsi il rischio di una sospensione delle corse aveva creato forte preoccupazione tra lavoratori e cittadini. L’azienda aveva formalmente comunicato che dal primo ottobre non sarebbe più stata in grado di erogare il servizio, invitando le istituzioni competenti ad attivare tempestivamente soluzioni sostitutive.

La situazione si è successivamente sbloccata grazie al confronto tra Comune di Cosenza, Regione Calabria, organizzazioni sindacali e Co.Me.Tra.

Durante un incontro a Palazzo dei Bruzi tra il sindaco Franz Caruso e il presidente del consorzio Aristide Vercillo Martino è stata confermata la volontà di assicurare la continuità del trasporto pubblico cittadino già dal 1° ottobre.

Un capitolo particolarmente delicato riguarda i lavoratori Amaco. La cessazione dell’attività dell’azienda ha infatti aperto inevitabilmente la questione della salvaguardia occupazionale e del trasferimento del personale necessario a garantire il servizio.

Regione e Comune hanno indicato proprio la tutela dei livelli occupazionali come una delle priorità della fase di passaggio.

Per Cosenza non si tratta soltanto di un cambio di gestore. La fine di Amaco chiude una lunga pagina della storia amministrativa cittadina, segnata negli ultimi anni da difficoltà economiche, procedure giudiziarie e tentativi di individuare un futuro sostenibile per l’azienda.

Da domani partirà una nuova fase e la vera prova sarà rappresentata dalla qualità del servizio: numero delle corse, puntualità, condizioni degli autobus, collegamenti con le periferie e capacità di rendere il trasporto pubblico una reale alternativa all’automobile.

È stato inoltre annunciato l’arrivo progressivo di nuovi autobus, elemento che potrebbe contribuire al rinnovamento di un parco mezzi da tempo al centro delle critiche dell’utenza.

Per migliaia di cittadini, studenti, lavoratori e anziani il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale. L’obiettivo immediato resta dunque uno: fare in modo che il cambio di gestione avvenga senza lasciare nessuno a piedi.

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