COSENZA, GALLO ALLA CAMERA DI COMMERCIO: CONFRONTO SU ZES, CARO CARBURANTE E DIFFICOLTÀ DELLE IMPRESE

COSENZA – Imprese, agricoltura, caro carburante e opportunità collegate alla Zona economica speciale sono stati tra i principali argomenti affrontati durante una riunione della Giunta della Camera di Commercio di Cosenza alla quale ha partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra l’ente camerale e la Regione Calabria sulle difficoltà che stanno interessando il sistema produttivo cosentino e, più in generale, calabrese.

Particolare attenzione è stata rivolta all’aumento dei costi energetici e dei carburanti, diventato nelle ultime settimane una delle principali preoccupazioni per numerose categorie economiche. Il settore agricolo è tra quelli maggiormente esposti: gasolio, trasporto delle merci e costi di produzione incidono direttamente sui bilanci delle aziende.

La questione è diventata ancora più evidente dopo la mobilitazione degli agricoltori organizzata in numerosi punti della Calabria. Trattori e manifestanti hanno presidiato diverse arterie regionali chiedendo interventi sul prezzo dei carburanti, sui costi di produzione e sulla concorrenza proveniente dall’estero.

Nel corso della riunione della Camera di Commercio è stato affrontato anche il tema della ZES, considerata uno degli strumenti attraverso cui favorire nuovi investimenti e semplificare alcuni percorsi amministrativi per le imprese.

Dal confronto è emersa inoltre la necessità, sostenuta dai partecipanti, di rafforzare il rapporto operativo tra Regione e Camera di Commercio, soprattutto in una fase economica caratterizzata da forti tensioni sui costi.

Il problema del caro carburante non riguarda infatti esclusivamente gli automobilisti. Per numerose imprese rappresenta una componente essenziale del costo finale di beni e servizi: agricoltori, autotrasportatori, commercianti e attività che dipendono dalla movimentazione quotidiana delle merci stanno risentendo direttamente degli aumenti.

La sfida sarà adesso trasformare il confronto istituzionale in misure capaci di produrre effetti concreti sul tessuto economico locale, mentre dal mondo produttivo continuano ad arrivare richieste di interventi rapidi.

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