COSENZA – Una corsa contro il tempo, un guasto improvviso e una rete sanitaria che è riuscita a reagire rapidamente evitando che un grave imprevisto potesse compromettere il trasferimento di un neonato bisognoso di cure altamente specialistiche.
È la storia che arriva dall’ospedale dell’Annunziata di Cosenza, dove un piccolo paziente affetto da una grave patologia cardiaca necessitava di essere trasferito all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Il trasferimento era stato organizzato attraverso la rete STEN, il Servizio di Trasporto di Emergenza Neonatale, sistema che permette di accompagnare in sicurezza i neonati critici verso strutture dotate delle competenze e delle tecnologie necessarie.
Durante il viaggio, però, si è verificato un problema che avrebbe potuto mettere seriamente a rischio l’intera operazione: l’ambulanza utilizzata per il trasferimento ha avuto un guasto.
In casi del genere il tempo rappresenta un fattore fondamentale. Un neonato con una patologia cardiaca grave non può affrontare attese prolungate né interruzioni non programmate del percorso sanitario.
È stato quindi attivato immediatamente il sistema di emergenza e, grazie al coordinamento tra le diverse strutture coinvolte, è stata organizzata una vera e propria staffetta sanitaria interregionale.
Il piccolo paziente ha potuto proseguire il viaggio e raggiungere l’ospedale Bambino Gesù di Roma in tempo utile per l’intervento chirurgico programmato.
Un episodio che, pur partendo da un serio inconveniente tecnico, evidenzia l’importanza di una rete capace di intervenire rapidamente quando la vita di un paziente così fragile dipende anche dalla velocità delle decisioni.
Dietro un trasferimento neonatale di emergenza esiste infatti una macchina organizzativa complessa: medici, infermieri specializzati, centrali operative, mezzi di soccorso e strutture ospedaliere devono lavorare in perfetta sintonia.
Ogni passaggio deve essere programmato e ogni possibile criticità affrontata senza perdere tempo.
Questa volta proprio la capacità di coordinamento della rete STEN ha consentito di superare un ostacolo imprevedibile.
L’episodio rappresenta anche un’occasione per ricordare quanto sia importante garantire mezzi di trasporto sanitari efficienti e costantemente sottoposti a manutenzione, soprattutto quando vengono utilizzati per pazienti estremamente delicati.
Il lieto epilogo resta però il dato più importante: nonostante il guasto dell’ambulanza, il neonato è riuscito ad arrivare nella struttura romana e ad accedere alle cure necessarie.
Una corsa contro il tempo trasformata, grazie al lavoro congiunto di professionisti e servizi sanitari, in una storia di buona sanità.

