COSENZA – Curare il tumore significa curare la persona e non soltanto la malattia.
È questo il principio che accompagna la X Giornata Nazionale della Psico-Oncologia, in programma oggi, lunedì 28 settembre, nella sala multimediale del Distretto Sanitario Cosenza-Savuto dell’ASP di Cosenza, in via degli Stadi.
L’iniziativa è organizzata dalla sezione calabrese della Società Italiana di Psico-Oncologia, coordinata da Maria Domenica Iuvaro, nell’ambito della manifestazione nazionale della SIPO presieduta da Angela Piattelli.
Al centro dell’incontro c’è la necessità di consolidare la presenza degli psico-oncologi all’interno delle équipe multidisciplinari e delle reti territoriali che seguono i pazienti oncologici.
Una diagnosi di cancro non produce infatti conseguenze esclusivamente fisiche.
Paura, angoscia, difficoltà nella comunicazione familiare, gestione delle recidive, rapporto con il corpo, cambiamento della vita lavorativa e sociale, cure palliative e lutto sono aspetti che richiedono competenze specialistiche.
Il programma affronta inoltre il tema dei caregiver e quello dello stress degli stessi operatori sanitari.
Una parte della giornata è dedicata alla “Parola ai pazienti”, con l’obiettivo di portare nel confronto scientifico e istituzionale anche l’esperienza diretta di chi vive o ha vissuto la malattia.
Tra gli interlocutori sono previsti rappresentanti della sanità calabrese, dell’oncologia, degli ordini professionali e delle istituzioni.
La sfida è trasformare il supporto psicologico da servizio accessorio a componente strutturale del percorso oncologico.
Perché davanti al cancro esistono terapie che combattono la malattia, ma esistono anche paure, famiglie e vite che devono essere accompagnate.

