COSENZA, MAGISTRATO SOSPESO DAL CSM DOPO LA DENUNCIA DI UNA 18ENNE: STOP A FUNZIONI E STIPENDIO

Foto tribunale La Legge è Uguale per Tutti

COSENZA – Un provvedimento cautelare della Sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha disposto la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio di un giudice penale in servizio al Tribunale di Cosenza. Il magistrato, 35 anni ed ex commissario di polizia, è coinvolto in un procedimento nato dalla denuncia presentata da una ragazza di 18 anni.

Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa, l’episodio contestato sarebbe avvenuto in strada. Il magistrato, mentre si trovava a bordo di un’automobile, avrebbe avvicinato la giovane chiedendole inizialmente alcune indicazioni e successivamente avrebbe pronunciato frasi a contenuto sessuale. La ragazza ha inoltre riferito agli investigatori un comportamento osceno da parte dell’uomo.

Si tratta, è opportuno sottolinearlo, di contestazioni ancora sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il magistrato ha infatti negato una parte delle accuse nel corso dell’interrogatorio. Sul piano penale gli accertamenti sono affidati alla Procura competente per i procedimenti che riguardano magistrati del distretto calabrese.

Parallelamente al procedimento penale è intervenuto il Csm. La Sezione disciplinare, su richiesta della Procura generale della Cassazione, ha adottato nei confronti del giudice la sospensione cautelare dalle funzioni e dallo stipendio.

Il provvedimento non costituisce naturalmente una sentenza di colpevolezza, ma una misura assunta nell’ambito del procedimento disciplinare in attesa che vengano chiariti tutti gli aspetti della vicenda.

Il caso ha inevitabilmente suscitato attenzione a Cosenza, anche per il ruolo istituzionale ricoperto dalla persona coinvolta. Saranno adesso gli ulteriori accertamenti investigativi e le successive fasi dei procedimenti penale e disciplinare a stabilire con precisione quanto accaduto.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *