COSENZA – Costruire un rapporto più stretto tra ricerca scientifica, mondo produttivo e Pubblica Amministrazione per trasformare conoscenza e innovazione in opportunità concrete di sviluppo per il territorio.
È l’obiettivo della giornata di studio in programma il 9 ottobre alla Camera di Commercio di Cosenza, annunciata oggi e dedicata proprio al rapporto tra ricerca, imprese e istituzioni pubbliche.
L’iniziativa vuole creare uno spazio di confronto tra mondi che spesso procedono su binari paralleli, nonostante la collaborazione tra università, sistema imprenditoriale e amministrazioni pubbliche rappresenti uno degli strumenti più importanti per favorire innovazione e competitività.
La ricerca produce competenze, tecnologie e conoscenza. Le imprese possono trasformare queste conoscenze in prodotti, servizi e nuovi modelli organizzativi. La Pubblica Amministrazione può invece creare condizioni favorevoli allo sviluppo attraverso programmazione, investimenti e semplificazione.
Il punto decisivo resta la capacità di far dialogare questi tre livelli.
Per una provincia come quella di Cosenza, caratterizzata dalla presenza di un grande polo universitario come l’Università della Calabria e contemporaneamente da un tessuto composto in larghissima parte da piccole e medie imprese, questo collegamento può assumere un’importanza strategica.
Molte aziende, soprattutto quelle di dimensioni ridotte, incontrano infatti difficoltà nell’accesso all’innovazione e nella possibilità di sviluppare autonomamente attività di ricerca.
La collaborazione con università e centri scientifici può quindi consentire di acquisire competenze e strumenti difficilmente disponibili all’interno delle singole strutture aziendali.
Allo stesso tempo, anche il mondo della ricerca ha bisogno di un rapporto più forte con il sistema produttivo per tradurre risultati scientifici e tecnologici in applicazioni concrete.
La giornata del 9 ottobre rappresenterà dunque un’occasione per mettere a confronto esperienze, progetti e prospettive.
In una fase nella quale digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e innovazione tecnologica stanno modificando profondamente il modo di produrre e lavorare, la capacità del territorio di costruire reti diventa sempre più importante.
La sfida sarà evitare che il confronto rimanga soltanto teorico e riuscire invece a trasformarlo in collaborazioni operative, progetti e nuove occasioni per imprese, giovani ricercatori e professionisti.

