Polizia Municipale in azione nel cuore della città dopo le numerose segnalazioni di residenti e commercianti. L’ordinanza vieta il transito dei mezzi nell’area pedonale: consentito soltanto il passaggio a mano e a passo d’uomo
COSENZA – Monopattini, biciclette elettriche ed e-bike sotto osservazione nell’isola pedonale di Cosenza. La Polizia Municipale ha intensificato i controlli lungo l’asse che va da Corso Mazzini a Piazza Bilotti, una delle zone più frequentate della città, dopo le numerose segnalazioni arrivate da cittadini, residenti e commercianti per comportamenti considerati pericolosi soprattutto nelle ore di maggiore affluenza.
Il problema non è nuovo. Da tempo viene segnalata la presenza di persone, anche molto giovani, che attraversano l’isola pedonale a bordo di biciclette tradizionali, mezzi a pedalata assistita e monopattini, talvolta a velocità sostenuta e senza prestare sufficiente attenzione a chi cammina.
Una situazione che ha alimentato proteste e richieste di maggiori controlli, soprattutto perché l’area di Corso Mazzini nasce e viene vissuta come uno spazio destinato principalmente ai pedoni, alle famiglie, agli anziani e ai bambini.
Un’isola pedonale che non può diventare una pista
L’obiettivo dei controlli è semplice: impedire che uno dei principali luoghi di passeggio della città venga trasformato, di fatto, in una corsia per mezzi elettrici.
Secondo quanto riportato, gli agenti della Polizia Municipale hanno effettuato nuovi servizi di controllo proprio nel centro cittadino, sorprendendo diverse persone mentre circolavano con mezzi che, in quell’area, dovrebbero essere condotti a mano. Tra le persone fermate ci sarebbero anche numerosi giovanissimi.
La questione riguarda soprattutto la sicurezza.
Un monopattino elettrico o una e-bike possono raggiungere velocità incompatibili con una zona pedonale affollata. Basta un cambio improvviso di direzione, un bambino che attraversa, una persona anziana che si sposta lateralmente o un ostacolo non visto in tempo per trasformare una semplice passeggiata in un incidente.
Ed è proprio su questo aspetto che, negli ultimi mesi, si sono concentrate molte delle segnalazioni indirizzate all’amministrazione comunale.
Cosa prevede l’ordinanza
Le regole, in realtà, esistono già.
A Cosenza una specifica ordinanza disciplina dal 2020 la circolazione di biciclette, monopattini e altri mezzi nell’area pedonale di Corso Mazzini e nelle zone a traffico limitato.
Su tutto l’asse compreso tra Palazzo dei Bruzi e Piazza Bilotti è vietato il transito e la sosta di biciclette, anche a pedalata assistita, monopattini elettrici e non elettrici, hoverboard e altri mezzi assimilabili.
Chi deve attraversare l’area può farlo soltanto spingendo il mezzo a mano e procedendo a passo d’uomo.
L’ordinanza vieta inoltre la sosta dei mezzi sulla pavimentazione dell’isola pedonale, compresa l’area del MAB, il Museo all’Aperto Bilotti.
Il principio, dunque, è chiaro: nel cuore pedonale della città la priorità assoluta deve essere riservata a chi cammina.
Segnalazioni da residenti e commercianti
A spingere verso una maggiore presenza della Polizia Municipale sono state anche le continue segnalazioni provenienti dal territorio.
Commercianti e residenti hanno più volte lamentato la presenza di persone che percorrono Corso Mazzini in monopattino o su biciclette elettriche senza rispettare le limitazioni esistenti.
Il problema si fa particolarmente evidente nei momenti di maggiore affollamento: nel pomeriggio, nei fine settimana e durante manifestazioni o eventi che richiamano molte persone nel centro della città.
In quelle ore Corso Mazzini diventa un grande spazio di incontro.
Famiglie con passeggini, bambini, anziani, persone con difficoltà motorie, cittadini che entrano ed escono dai negozi convivono all’interno di uno spazio relativamente ristretto. In questo contesto, la presenza di mezzi che viaggiano a velocità superiore a quella dei pedoni può creare situazioni di reale pericolo.
L’amministrazione comunale, secondo quanto riferito, ha quindi disposto una maggiore attenzione da parte della Polizia Municipale proprio per rispondere alle richieste arrivate dalla cittadinanza.
Non è una guerra contro la mobilità elettrica
La vicenda pone anche un tema più ampio.
Monopattini ed e-bike rappresentano ormai una componente stabile della mobilità urbana. Sono mezzi pratici, relativamente economici e spesso utilizzati per ridurre gli spostamenti in automobile.
Il problema, quindi, non è la loro esistenza.
Il punto è stabilire dove e come possano circolare senza mettere a rischio gli altri utenti della strada e degli spazi pubblici.
Una città moderna può incentivare la mobilità sostenibile, ma deve contemporaneamente garantire zone nelle quali il pedone resti realmente protetto.
Un’isola pedonale, per definizione, dovrebbe rappresentare proprio questo: un luogo in cui ci si possa muovere a piedi senza il timore di essere sfiorati o colpiti da mezzi in movimento.
Il nodo dei giovanissimi
Uno degli aspetti più delicati è legato all’età di molti utilizzatori.
I controlli effettuati hanno riguardato anche ragazzi molto giovani.
Monopattini ed e-bike sono diventati negli ultimi anni mezzi particolarmente diffusi tra gli adolescenti, ma non sempre alla facilità di utilizzo corrisponde un’adeguata conoscenza delle regole.
Per questo, accanto all’attività sanzionatoria, assume importanza anche il tema dell’educazione stradale.
Spiegare ai ragazzi che una zona pedonale non è una pista e che anche un mezzo apparentemente leggero può provocare conseguenze serie in caso di investimento è probabilmente altrettanto importante quanto aumentare i controlli.

