La criticità sui prelievi domiciliari è stata superata dopo le contestazioni sulla modulistica utilizzata. Il vecchio modulo attribuiva al medico curante responsabilità sull’intera fase pre-analitica del campione, anche per attività che non svolgeva materialmente. Dopo l’interrogazione regionale n. 109 del 15 giugno 2026, presentata dalla consigliera Elisa Scutellà, quella procedura è stata accantonata. La nuova modulistica attribuisce invece le responsabilità al personale sanitario che effettua concretamente il prelievo o la raccolta del campione.
Resta però aperta un’altra criticità: gli sportelli CUP/Ticket dell’INRCA, dove l’ADPS segnala accessi contingentati a 60 numeri al mattino e 30 nel pomeriggio, con disponibilità che in alcuni casi si esaurirebbe molto prima dell’orario di chiusura.

