Cosenza tra Consiglio di Stato e mercato ore decisive per il futuro dei rossoblù

COSENZA – Una squadra ancora ferma a zero punti, uno stadio che continua a essere al centro di una battaglia amministrativa, un mercato che sta per chiudere e una rosa che necessita ancora di interventi. Il Cosenza entra in una delle settimane più delicate di questo inizio di stagione, sospeso tra tribunali, trattative e campo.

Il calendario non concede pause. Dopo le prime due giornate di Serie C, i rossoblù sono ancora senza punti: prima il 3-1 subito sul campo dell’Audace Cerignola, poi il dolorosissimo 1-2 contro il Potenza, arrivato allo stadio Ezio Scida di Crotone con un gol incassato al 95’. Due sconfitte che hanno prodotto un bilancio pesante: due reti realizzate e cinque subite.

Ma in questo momento il campo rappresenta soltanto uno dei fronti aperti.

Martedì 1° settembre sarà infatti una giornata cruciale per il club silano. Da una parte è attesa la pronuncia del Consiglio di Stato sulla vicenda legata allo stadio San Vito-Gigi Marulla; dall’altra, alle ore 20, si chiuderà la sessione estiva di calciomercato. Due appuntamenti che, per motivi diversi, potrebbero incidere profondamente sul prosieguo della stagione.

Il Marulla e la battaglia davanti al Consiglio di Stato

Il primo nodo riguarda la casa del Cosenza.

La società rossoblù ha presentato ricorso al Consiglio di Stato dopo che il Tar Calabria aveva respinto la richiesta cautelare avanzata dal club contro i provvedimenti del Comune di Cosenza relativi all’utilizzo dell’impianto.

Il Tar aveva ritenuto insussistenti, in quella fase, i presupposti necessari per sospendere gli atti comunali, anche considerando che il Cosenza aveva indicato lo stadio Ezio Scida di Crotone quale sede alternativa per disputare le partite casalinghe.

La società ha quindi deciso di proseguire la propria battaglia davanti al giudice amministrativo di secondo grado.

La data cerchiata in rosso è proprio martedì 1° settembre.

Il Cosenza punta a ottenere un provvedimento che possa modificare l’attuale situazione e consentire nuovamente l’utilizzo del Marulla.

Sul versante opposto, però, il Comune procede con il programma di riqualificazione dello stadio.

Palazzo dei Bruzi sta infatti portando avanti l’iter tecnico e amministrativo per l’avvio dei lavori. Il progetto prevede interventi importanti sulla struttura, comprese modifiche alle curve e una futura capienza indicata in circa 15.557 posti. Secondo il cronoprogramma comunale, il cantiere dovrebbe aprire entro la fine di settembre.

Un elemento appare particolarmente importante: secondo quanto riferito dall’amministrazione, anche un eventuale pronunciamento favorevole al Cosenza davanti al Consiglio di Stato non dovrebbe interrompere l’iter dei lavori già programmati.

Il problema dello stadio, quindi, resta tutt’altro che semplice.

Lo Scida e un esilio che pesa

Nel frattempo il Cosenza continua a vivere lontano dal proprio pubblico.

La partita contro il Potenza è stata disputata allo stadio Ezio Scida di Crotone e, peraltro, a porte chiuse, dopo il provvedimento adottato dalla Prefettura di Crotone sulla base delle indicazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive.

Il Potenza aveva presentato un ricorso d’urgenza contro la chiusura dello stadio agli spettatori, ma il Tar ha respinto l’istanza cautelare, confermando la necessità di disputare la gara senza pubblico per ragioni connesse all’ordine e alla sicurezza.

Per il Cosenza significa affrontare una stagione già complicata senza quella che storicamente rappresenta una delle sue principali risorse: la spinta del pubblico del Marulla.

Ed è difficile ignorare quanto questo possa incidere soprattutto su una squadra giovane, ancora in costruzione e chiamata a trovare rapidamente equilibrio e personalità.

Due sconfitte e zero punti

Poi c’è il campo.

Ed è forse proprio qui che iniziano le preoccupazioni maggiori.

Il Cosenza ha perso entrambe le prime due gare del campionato.

L’esordio contro l’Audace Cerignola si era concluso con un netto 3-1. La seconda giornata contro il Potenza ha assunto contorni ancora più amari.

I rossoblù sono andati sotto dopo appena 35 secondi per la rete di Kirwan, sono riusciti a reagire nella ripresa trovando il pareggio con il capitano Dametto, hanno costruito anche alcune occasioni importanti, ma proprio quando il pareggio sembrava ormai acquisito hanno subito la rete decisiva di Bura al 95’.

Una sconfitta che brucia soprattutto per il modo in cui è arrivata.

Dopo un primo tempo negativo, la formazione allenata da Federico Coppitelli aveva infatti mostrato segnali di reazione. Ciotti ha avuto una grande opportunità, mentre anche Petrovic e McJannet hanno trovato sulla propria strada il portiere avversario.

Proprio quando sembrava possibile muovere finalmente la classifica, però, una nuova disattenzione su calcio d’angolo ha consegnato i tre punti al Potenza.

Il Cosenza è così rimasto a quota zero.

Una partenza del genere non si verificava spesso nella storia recente rossoblù. Dal ritorno in Serie B del 1988, soltanto in altre cinque stagioni il Cosenza aveva perso entrambe le prime due gare di campionato.

Naturalmente siamo appena all’inizio.

Due partite non possono rappresentare una sentenza.

Ma la necessità di invertire rapidamente la tendenza è evidente.

Mercato, ultime ore per Lucioni

Ed è proprio per questo che le ultime ore di mercato diventano decisive.

Il direttore sportivo Fabio Lucioni è chiamato a completare una rosa che appare ancora bisognosa di esperienza e qualità in diversi reparti.

Secondo le informazioni circolate negli ultimi giorni, l’amministratore unico Rita Rachele Scalise avrebbe affidato pieno mandato al direttore sportivo per completare l’organico, mentre resta coinvolto nelle dinamiche societarie anche il presidente onorario Eugenio Guarascio.

Fino a questo momento, però, il mercato del Cosenza è stato caratterizzato in maniera significativa anche dalle uscite.

Tra i giocatori al centro delle trattative figura Massimo Zilli, attaccante che continua a essere seguito da diversi club. Nonostante le ipotesi di cessione, Zilli è stato comunque convocato per la partita contro il Potenza, segnale che Coppitelli continua a considerarlo utilizzabile fino a quando non sarà definita un’eventuale partenza.

Situazione diversa per Palmieri, rimasto fuori proprio per motivi legati al mercato.

Anche Ciotti, secondo quanto riportato nei giorni scorsi, avrebbe manifestato la volontà di lasciare Cosenza, situazione che potrebbe rendere ulteriormente frenetiche le ultime ore della sessione.

Il punto resta uno: alle ore 20 di martedì il mercato chiuderà.

Da quel momento Coppitelli dovrà lavorare con la rosa definitiva.

E non ci saranno più margini per correggere eventuali lacune fino alla finestra invernale.

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