COSENZA – Una nuova fase si apre nella lunga e complessa vicenda dei lavoratori provenienti dall’ex Amaco. Oltre 75 dipendenti sono coinvolti nel percorso che consentirà la ripartenza attraverso Cometra, con ulteriori inserimenti programmati nei primi giorni di ottobre.
A riferire gli sviluppi della vertenza è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Angelo Brutto, secondo il quale il percorso costruito nelle ultime settimane ha consentito di raggiungere un accordo finalizzato a garantire la continuità del servizio e una risposta sul piano occupazionale.
Il percorso ha seguito diversi passaggi. Dopo l’assemblea e il Consiglio di amministrazione del 10 settembre sono state avviate verifiche e interlocuzioni istituzionali per definire la sostenibilità dell’operazione.
Gli inserimenti non si esauriscono in un’unica giornata. Secondo quanto reso noto, altre entrate sono previste nelle giornate del 2, 3 e 5 ottobre.
Per i lavoratori coinvolti si tratta di uno sviluppo particolarmente rilevante dopo una vertenza che ha generato per mesi incertezza e preoccupazione.
La vicenda dell’Amaco ha infatti rappresentato uno dei dossier occupazionali più delicati della città di Cosenza. La società è stata sottoposta a liquidazione giudiziale e da allora la questione della continuità dei servizi e della tutela dei dipendenti è rimasta al centro del confronto istituzionale e sindacale.
Rimane inoltre aperta la questione relativa alla gestione dei parcheggi e delle strisce blu cittadine. Tra le ipotesi affrontate nelle ultime settimane figura il possibile affidamento temporaneo del servizio a Cometra, con l’obiettivo di garantire continuità e salvaguardia occupazionale.
Il passaggio degli oltre 75 lavoratori costituisce quindi un tassello importante, ma la vertenza ex Amaco continuerà a richiedere attenzione fino alla completa definizione delle diverse posizioni lavorative e dei servizi interessati.
La priorità resta duplice: da una parte assicurare ai cittadini servizi efficienti e continuativi, dall’altra tutelare le professionalità e il futuro occupazionale dei lavoratori che per anni hanno garantito il funzionamento della mobilità cittadina.

