COSENZA – Dopo mesi di attese, ricorsi, confronti tecnici e passaggi amministrativi, per lo stadio San Vito-Gigi Marulla si avvicina finalmente il momento dei lavori veri e propri.
La cantierizzazione dell’impianto dovrebbe partire lunedì 28 settembre, segnando l’ingresso nella fase operativa del progetto di riqualificazione finanziato con 7 milioni di euro nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027. La novità arriva al termine di una riunione tecnica tenuta a Palazzo dei Bruzi, alla quale hanno partecipato i soggetti coinvolti nell’intervento, compresi rappresentanti del Cosenza Calcio.
Il tema più delicato non riguarda però soltanto l’apertura del cantiere, ma la possibilità di far convivere i lavori con l’attività sportiva.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la prima configurazione dello stadio durante gli interventi potrebbe prevedere la chiusura della Curva Nord, della Curva Sud e della Tribuna B. Resterebbe invece fruibile la Tribuna A.
Si tratterebbe di una soluzione importante soprattutto per tentare di riportare il Cosenza nella propria città, dopo le partite casalinghe disputate lontano dal Marulla.
Al momento, tuttavia, non esiste ancora una data ufficiale per il ritorno dei rossoblù nello storico impianto di via degli Stadi.
La vicenda aveva registrato una svolta significativa il 2 settembre, quando il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso presentato dal Cosenza Calcio contro il provvedimento comunale che impediva l’utilizzo dello stadio durante i lavori. I giudici avevano chiesto di valutare soluzioni capaci di conciliare lo svolgimento delle gare con il cantiere, naturalmente nel rispetto delle condizioni di sicurezza.
Ed è proprio su questa possibile convivenza che si stanno concentrando adesso le valutazioni tecniche.
Il progetto prevede infatti una realizzazione articolata per fasi. Una prima parte degli interventi riguarderà le fondazioni e la nuova Curva Sud; successivamente sono previsti il completamento dello stesso settore, la realizzazione del settore ospiti nella Tribuna B, la nuova Curva Nord e infine le opere esterne e lo smobilizzo del cantiere.
Non si tratta quindi soltanto di un intervento estetico. Il restyling comprende lavori sulle strutture, sulle vie di fuga, sull’abbattimento delle barriere architettoniche, sulla videosorveglianza, sull’illuminazione, sugli impianti elettrici e sulla prevenzione incendi.
Resta però un problema tutt’altro che secondario: il settore destinato ai tifosi ospiti.
Se Curva Nord, Curva Sud e Tribuna B dovessero essere contemporaneamente indisponibili, mancherebbe infatti uno spazio immediatamente utilizzabile per i sostenitori delle squadre avversarie.
Tra le ipotesi allo studio vi sarebbe anche quella di chiedere, in questa fase transitoria, la possibilità di disputare gli incontri senza la presenza della tifoseria ospite, utilizzando esclusivamente la Tribuna A. Si tratta però soltanto di un’ipotesi, che dovrebbe necessariamente essere esaminata dagli organismi competenti in materia di sicurezza e ordine pubblico.
La partita decisiva, quindi, si gioca adesso su due tavoli paralleli: da una parte far partire senza ulteriori rinvii una riqualificazione attesa da anni, dall’altra cercare di restituire il prima possibile il Marulla al Cosenza e ai suoi tifosi.
Per la città lo stadio non rappresenta infatti soltanto un impianto sportivo. Il San Vito-Gigi Marulla è uno dei luoghi simbolo della memoria collettiva cosentina e il lungo allontanamento della squadra dalla propria casa ha prodotto inevitabilmente malumori e disagi.
Lunedì 28 settembre potrebbe dunque rappresentare una data importante.
Con l’apertura del cantiere termina, almeno sulla carta, la fase delle attese e comincia quella delle opere concrete. Ma restano ancora diversi interrogativi ai quali bisognerà dare risposta: quando il Cosenza potrà tornare a giocare al Marulla? Quale sarà la capienza effettiva durante i lavori? Come verrà gestito il settore ospiti? E soprattutto, quali saranno i tempi reali delle diverse fasi del restyling?
Domande che accompagneranno inevitabilmente le prossime settimane.
Una cosa, però, sembra ormai vicina: le ruspe stanno per entrare al Marulla e la riqualificazione dello stadio sta per passare finalmente dai documenti al cantiere.

