Monte Cocuzzo verso la Riserva Naturale: Comuni e associazioni insieme per tutelare la vetta più alta della Catena Costiera

MENDICINO – Monte Cocuzzo potrebbe diventare una Riserva Naturale Regionale. È questo uno degli obiettivi più ambiziosi del progetto “Monte Cocuzzo Bene Comune”, un percorso promosso dal Circolo Legambiente Serre Cosentine che punta a costruire una rete stabile tra Comuni, associazioni, enti, realtà sportive, culturali e del volontariato per tutelare e valorizzare uno dei luoghi simbolo della Catena Costiera calabrese.

Con i suoi 1.541 metri di altitudine, Monte Cocuzzo rappresenta la vetta più alta della Catena Costiera e costituisce un patrimonio di grande valore naturalistico, geologico e paesaggistico.

Il progetto nasce dalla volontà di superare una gestione frammentata della montagna e di costruire, al contrario, una comunità territoriale capace di prendersene cura nel tempo, mettendo insieme istituzioni e società civile.

Il Comune di Mendicino svolge il ruolo di capofila del percorso, mentre intorno all’iniziativa stanno aderendo e collaborando diverse realtà del territorio. L’obiettivo è creare una strategia comune che tenga insieme tutela ambientale, educazione, turismo sostenibile, sport, inclusione e sviluppo locale.

Un patrimonio già inserito nella Rete Natura 2000

Monte Cocuzzo non è soltanto un luogo di grande fascino paesaggistico.

L’area è infatti già inserita nella Rete Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione, con la sigla ZSC IT9310064.

Si tratta di un riconoscimento importante che testimonia il valore ambientale del territorio e la presenza di habitat ed ecosistemi da preservare.

Le caratteristiche geologiche della montagna sono particolarmente interessanti anche per la presenza della cosiddetta “finestra tettonica”, mentre le faggete, le praterie sommitali e gli ambienti carsici contribuiscono a creare un mosaico naturalistico di grande ricchezza.

Tra le specie e gli elementi di biodiversità presenti vengono segnalate anche orchidee spontanee e il Duvalius, un coleottero legato agli ambienti carsici e di particolare interesse scientifico per il suo carattere endemico.

È proprio questa ricchezza, spesso poco conosciuta anche dagli stessi calabresi, che il progetto vuole portare maggiormente all’attenzione di cittadini, scuole, visitatori e nuove generazioni.

L’obiettivo della Riserva Naturale Regionale

Il passaggio più importante riguarda la prospettiva di ottenere il riconoscimento di Monte Cocuzzo come Riserva Naturale Regionale.

I promotori considerano l’istituzione della riserva uno strumento capace di rafforzare la protezione del territorio e, nello stesso tempo, costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile.

L’idea non è quella di trasformare la montagna in un luogo chiuso o inaccessibile.

Al contrario, il progetto punta a creare una montagna protetta ma vissuta, conosciuta e frequentata in maniera rispettosa.

La riserva potrebbe rappresentare quindi un punto di partenza per mettere in rete escursionismo, educazione ambientale, attività sportive, turismo responsabile e valorizzazione dei piccoli centri che gravitano attorno alla montagna.

L’esperienza di altre aree protette dimostra come la tutela ambientale possa convivere con la valorizzazione economica e sociale dei territori, soprattutto nelle aree interne dove il contrasto allo spopolamento rappresenta una delle sfide principali.

Una montagna accessibile a tutti

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda l’accessibilità.

L’obiettivo dichiarato è rendere progressivamente Monte Cocuzzo fruibile anche da persone con disabilità, coinvolgendo in questo percorso il Comitato Italiano Paralimpico.

L’idea è quella di immaginare sentieri, percorsi e iniziative che permettano a un numero sempre maggiore di persone di vivere la montagna.

In questo senso Monte Cocuzzo potrebbe diventare anche un modello di turismo inclusivo, capace di unire la tutela dell’ambiente con il diritto di tutti a conoscere e frequentare il patrimonio naturale.

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