“RAI PORTE APERTE”, 80 STUDENTI NEGLI STUDI DI COSENZA: I RAGAZZI SCOPRONO COME NASCONO TV E RADIO

COSENZA – Entrare negli studi televisivi, conoscere giornalisti, tecnici e professionisti e scoprire cosa avviene dietro le telecamere prima che un servizio o un telegiornale arrivino nelle case dei cittadini.

È l’esperienza che stanno vivendo 80 studenti calabresi grazie al progetto “Rai Porte Aperte”, ospitato dalla sede Rai Calabria di Cosenza nelle giornate di giovedì 1 e venerdì 2 ottobre.

Gli studenti, divisi nei due giorni e accompagnati dai propri docenti, vengono guidati attraverso gli ambienti della sede regionale per conoscere le professionalità e i meccanismi che consentono quotidianamente la realizzazione dell’informazione televisiva e radiofonica.

Il progetto è promosso dalla Regione Calabria, attraverso l’Assessorato all’Istruzione, in collaborazione con la Fondazione Calabria Film Commission nell’ambito della convenzione con Rai Com.

Ad accogliere i ragazzi nella sala polifunzionale “Corrado Alvaro” è il direttore di sede Massimo Fedele insieme al caporedattore Riccardo Giacoia e ai tutor impegnati nel percorso.

Per gli studenti si tratta di un’occasione per avvicinarsi concretamente al mondo della comunicazione.

Non soltanto giornalismo e conduzione televisiva, quindi, ma anche montaggio, riprese, organizzazione tecnica, produzione e tutti quei mestieri indispensabili per consentire alla macchina dell’informazione di funzionare.

L’iniziativa assume un valore particolare in una fase storica nella quale i giovani ricevono gran parte delle informazioni attraverso social network e piattaforme digitali.

Conoscere direttamente il lavoro necessario alla produzione di una notizia può rappresentare anche un modo per comprendere meglio il valore della verifica delle fonti, della responsabilità editoriale e della professionalità giornalistica.

Per due giorni, dunque, la sede Rai di Cosenza non è soltanto il luogo da cui partono telegiornali e programmi regionali, ma diventa anche una vera e propria aula didattica aperta ai giovani calabresi

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