RENDE – Dopo anni trascorsi in una condizione di precarietà, per venti ex Tirocinanti di inclusione sociale si apre una nuova fase professionale.
Dal 15 settembre i lavoratori sono entrati ufficialmente nell’organico del Comune di Rende come dipendenti effettivi, con inquadramento nella categoria A-operatori.
Si conclude così un percorso che ha coinvolto il Comune di Rende, la Regione Calabria e il Centro per l’impiego di Cosenza.
L’amministrazione comunale ha spiegato di avere lavorato per preservare le posizioni occupazionali del personale già impegnato come tirocinante e accompagnare i lavoratori verso la stabilizzazione.
Per i venti ex Tis il passaggio rappresenta soprattutto la fine di una lunga fase di incertezza.
Dietro ogni percorso lavorativo, infatti, ci sono persone e famiglie che per anni hanno dovuto convivere con la mancanza di una prospettiva occupazionale stabile.
Il Comune ha evidenziato anche lo sforzo finanziario necessario per arrivare alla conclusione del percorso e l’obiettivo di valorizzare professionalità che già conoscono il funzionamento della macchina amministrativa.
Sulla stabilizzazione sono intervenuti anche rappresentanti del gruppo consiliare Futuro, che hanno espresso soddisfazione per l’ingresso definitivo dei lavoratori nell’organico dell’ente, sottolineando soprattutto il valore che il risultato assume per le famiglie interessate.
La vicenda degli ex Tirocinanti di inclusione sociale riguarda da anni numerosi enti calabresi.
Il modello dei Tis aveva consentito a migliaia di persone di essere impiegate in attività di pubblica utilità, ma senza offrire le stesse garanzie di un ordinario rapporto di lavoro.
Da qui le numerose richieste, avanzate nel corso degli anni, per individuare percorsi capaci di superare definitivamente il precariato.
A Rende, per venti lavoratori, questo passaggio è ora diventato concreto.
Dal 15 settembre non sono più tirocinanti ma dipendenti inseriti nella struttura comunale.
Un cambiamento che riguarda direttamente le loro vite ma che potrà avere effetti anche sul funzionamento dell’ente, mettendo a disposizione dei servizi comunali persone che hanno già maturato esperienza all’interno della pubblica amministrazione.

