COSENZA – Sono sessanta i Comuni della provincia di Cosenza che hanno aderito alla definizione agevolata dei tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Una possibilità che potrebbe interessare migliaia di contribuenti alle prese con vecchi debiti relativi, tra gli altri, a Imu, Tari e sanzioni amministrative, purché rientranti nei carichi ammessi dalla normativa e dagli atti adottati dai rispettivi enti.
Per accedere alla misura, i Comuni interessati dovevano adottare uno specifico provvedimento entro il 31 luglio 2026. Per i cittadini residenti nei territori che hanno aderito si apre ora la fase operativa.
A partire dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026 sarà possibile presentare la domanda esclusivamente online attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Entro il 28 febbraio 2027 l’Agenzia dovrà comunicare ai richiedenti l’importo complessivo da versare.
Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso un piano che potrà arrivare fino a un massimo di 54 rate bimestrali, con importo minimo di 100 euro per ciascuna rata.
Tra i Comuni cosentini che risultano aver aderito figurano Acri, Altomonte, Belvedere Marittimo, Cariati, Carolei, Casali del Manco, Cassano all’Ionio, Castrolibero, Corigliano-Rossano, Diamante, Firmo, Fuscaldo, Luzzi, Rende, San Giovanni in Fiore, Scalea, Spezzano Albanese, Trebisacce e numerosi altri centri della provincia. L’elenco complessivo comprende sessanta amministrazioni.
È importante sottolineare che non tutte le cartelle e non tutti i debiti vengono automaticamente annullati. Il contribuente dovrà verificare quali carichi risultano effettivamente definibili secondo la disciplina applicabile al proprio Comune.
L’interesse per l’operazione è notevole anche sul fronte degli enti locali. La definizione agevolata punta infatti a favorire il recupero di somme che, in numerosi casi, risultano difficili da riscuotere con le procedure ordinarie.
Per i contribuenti la prima data da segnare sul calendario è quindi il 16 ottobre. Prima di presentare l’istanza sarà comunque opportuno verificare attentamente la propria posizione e i singoli carichi ammessi alla procedura.

