La notizia che più ha segnato la cronaca tra il 18 e il 19 aprile arriva dal Cosentino e ha il volto durissimo di un incidente stradale avvenuto lungo la Strada statale 107 Silana-Crotonese, all’interno della galleria “Fiego”, nel territorio comunale di San Fili. Lo scontro è avvenuto nella tarda serata di venerdì 17 aprile, attorno alle 23, tra due auto che si sono urtate frontalmente in un tratto chiuso e particolarmente delicato della viabilità. Sul posto sono intervenuti 118, vigili del fuoco e Polizia stradale per i soccorsi e i rilievi.
Il primo bilancio è stato devastante: due uomini sono morti sul colpo o nelle immediate conseguenze dell’impatto. L’età delle vittime: 19 e 46 anni, entrambe originarie di Marano Marchesato: Luca Oliva, 19 anni, e Mariano Moretti, 46 anni. Il conducente dell’altra vettura è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale.
Ma la tragedia non si è fermata lì. Sull’altro veicolo viaggiava anche una donna incinta di 34 settimane, originaria di Amantea, che dopo il violentissimo impatto è stata sottoposta a cesareo d’urgenza. Nelle ore successive il quadro clinico della bambina è apparso subito disperato e, domenica 19 aprile, è arrivata la notizia che ha aggravato ulteriormente il bilancio umano del disastro: la neonata non è sopravvissuta. In questo modo l’incidente della 107 si è trasformato, di fatto, in una tragedia a tre vittime, scuotendo due comunità diverse, Marano Marchesato e Amantea, e riaprendo con forza il tema della sicurezza su una delle arterie più importanti e più discusse dell’entroterra calabrese.
Resta adesso la parte investigativa, quella che dovrà chiarire dinamica, eventuali velocità, traiettorie e responsabilità. Ma già adesso, al netto degli accertamenti tecnici ancora in corso, il dato che emerge è quello di una notte trasformata in lutto collettivo. La galleria Fiego, sulla SS107, è diventata nelle ultime ore il simbolo di una fragilità stradale che in Calabria torna troppo spesso nei titoli soltanto dopo il sangue.

