SCUOLA, DOMANI FLASH MOB A COSENZA: DOCENTI E PERSONALE ATA IN PIAZZA KENNEDY

COSENZA – Anche Cosenza sarà tra le nove città italiane protagoniste, sabato 3 ottobre, del flash mob nazionale organizzato da docenti e personale ATA per riportare al centro dell’attenzione le condizioni economiche e professionali di chi lavora ogni giorno nella scuola.

L’appuntamento nel capoluogo bruzio è fissato in piazza Kennedy dalle ore 14:45 alle 17. La mobilitazione interesserà contemporaneamente anche Milano, Bologna, Torino, Verona, Trento, Roma, Napoli e Pisa.

Lo slogan scelto è “Basta col lamento, comincia il movimento”.

Secondo gli organizzatori, l’iniziativa nasce in forma autonoma, apartitica e indipendente dalle organizzazioni sindacali e punta a dare visibilità alle richieste del personale scolastico.

Tra i temi principali figurano l’adeguamento degli stipendi, la valorizzazione professionale, le condizioni concrete di lavoro, la Carta del docente e il riconoscimento economico delle attività aggiuntive e delle responsabilità assunte dal personale.

Nel documento alla base della mobilitazione trovano spazio anche la richiesta di buoni pasto per chi effettua un servizio prolungato e una maggiore considerazione economica del lavoro svolto durante viaggi di istruzione e uscite didattiche.

Il flash mob vuole portare la discussione fuori dalle aule e direttamente nelle piazze.

A Cosenza sono invitati non soltanto docenti e personale ATA, ma anche studenti, famiglie, cittadini e rappresentanti delle istituzioni.

La scuola italiana vive ormai da anni una stagione complessa.

All’aumento delle responsabilità affidate agli istituti si aggiungono le difficoltà legate alla precarietà, alla gestione di classi sempre più complesse e a un carico burocratico che viene frequentemente indicato dagli operatori come uno dei principali problemi del sistema.

Sul tavolo rimane inoltre il tema delle retribuzioni e del riconoscimento sociale delle professionalità della scuola.

Quello di domani sarà quindi un pomeriggio di protesta ma anche di confronto.

La scelta del flash mob, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a costruire una manifestazione visibile e pacifica, capace di coinvolgere direttamente l’opinione pubblica.

Cosenza sarà così uno dei nove punti italiani di una mobilitazione che vuole inviare un messaggio preciso: chi lavora nella scuola chiede che il proprio ruolo venga riconosciuto non soltanto a parole ma attraverso condizioni di lavoro e trattamenti economici ritenuti adeguati alle responsabilità esercitate.

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