Studenti tra Alto Tirreno cosentino e Maratea, disagi per 150 famiglie: autobus costretti ad allungare il percorso

COSENZA – Il ritorno a scuola si trasforma in un percorso complicato per circa 150 famiglie dell’Alto Tirreno cosentino, alle prese con pesanti disagi nei collegamenti verso gli istituti superiori di Maratea.

Il problema interessa in particolare gli studenti provenienti dalle zone di Tortora e Praia a Mare, molti dei quali frequentano scuole situate oltre il confine regionale, in Basilicata.

La situazione è legata alla chiusura definitiva del tratto della Statale 18 in località Castrocucco, interessato dalla frana, e alle caratteristiche del bypass realizzato per garantire la circolazione. I grandi autobus utilizzati per il trasporto degli studenti non riuscirebbero infatti a percorrere la viabilità alternativa e sono quindi costretti a seguire un tragitto più lungo.

La deviazione comporterebbe circa 25 minuti aggiuntivi di viaggio, un aggravio significativo soprattutto per ragazzi che ogni giorno devono affrontare spostamenti già impegnativi per raggiungere le proprie scuole.

Il problema non riguarda soltanto la durata del percorso. Un allungamento dei tempi può incidere sugli orari di ingresso, sulle coincidenze, sull’organizzazione delle famiglie e, inevitabilmente, sulla qualità della giornata scolastica degli studenti.

La vicenda mette ancora una volta in evidenza le difficoltà delle aree di confine, territori nei quali i servizi essenziali non sempre seguono i confini amministrativi. Per molte famiglie dell’Alto Tirreno, infatti, Maratea rappresenta da anni un punto di riferimento anche sul piano scolastico.

Quando una strada fondamentale viene interrotta o modificata, le conseguenze coinvolgono quindi due regioni e comunità strettamente collegate tra loro.

Le famiglie chiedono adesso una soluzione che consenta di garantire agli studenti un trasporto regolare, sicuro e compatibile con gli orari scolastici. Il nodo centrale rimane quello dell’accessibilità del bypass ai mezzi di maggiori dimensioni oppure dell’individuazione di un’alternativa che eviti tragitti eccessivamente lunghi.

La questione assume particolare importanza proprio nelle prime settimane dell’anno scolastico, quando studenti e famiglie stanno cercando di organizzare orari e spostamenti.

Per circa 150 nuclei familiari, però, quella che dovrebbe essere una normale routine quotidiana si è trasformata in una piccola odissea. E adesso si attendono risposte che possano garantire un diritto semplice ma fondamentale: arrivare a scuola senza dover affrontare ogni giorno un viaggio più difficile del necessario.

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