RENDE – Laboratori aperti, esperimenti, tecnologia, scienza, incontri, attività per bambini e famiglie e, alla fine della giornata, un grande concerto. Venerdì 25 settembre l’Università della Calabria tornerà a essere protagonista della Notte europea dei ricercatori e delle ricercatrici.
L’appuntamento, giunto all’UniCal alla tredicesima edizione consecutiva, sarà ancora una volta organizzato nell’ambito di SuperScienceMe – Research is your North STAR, il progetto che punta a ridurre la distanza tra il mondo della ricerca scientifica e la società.
Nel campus di Arcavacata sono previste oltre 200 iniziative.
Un programma particolarmente ampio pensato per coinvolgere studenti universitari, scuole, famiglie, bambini e semplici cittadini interessati a conoscere più da vicino il lavoro svolto quotidianamente da ricercatori e ricercatrici.
L’idea alla base della manifestazione è semplice ma importante: portare la scienza fuori dai laboratori e mostrarla alle persone.
Durante la giornata sarà possibile assistere ad attività scientifiche, visitare strutture dell’Ateneo, partecipare a dimostrazioni e conoscere progetti legati alle nuove tecnologie e ai diversi settori della ricerca.
Sono previste mostre e iniziative distribuite nei diversi spazi del campus, con specifici corner tematici.
Non mancheranno attività rivolte ai più piccoli, pensate per avvicinare bambini e ragazzi alle discipline scientifiche attraverso esperienze interattive.
Il programma comprenderà anche osservazioni e attività dedicate allo studio del Sole, oltre a dimostrazioni tecnologiche e visite nei laboratori universitari.
La manifestazione inizierà già durante la mattinata con la cerimonia inaugurale e proseguirà per l’intera giornata.
Il campus dell’Università della Calabria diventerà così una sorta di grande città della scienza aperta al territorio.
La Notte dei ricercatori rappresenta infatti uno degli eventi nei quali emerge maggiormente il ruolo dell’UniCal non soltanto come luogo di formazione universitaria, ma come centro culturale e scientifico capace di dialogare con tutta la Calabria.
Negli ultimi anni la ricerca dell’Ateneo di Arcavacata si è sviluppata in numerosi settori, dalle tecnologie all’intelligenza artificiale, dalla medicina all’ingegneria, dalle scienze naturali alle discipline economiche, sociali e umanistiche.
Eventi come SuperScienceMe consentono ai cittadini di conoscere ciò che spesso rimane lontano dalla quotidianità.
Dietro una scoperta scientifica, una nuova tecnologia o una possibile innovazione medica ci sono infatti anni di studio, sperimentazioni e lavoro quotidiano.
La manifestazione vuole raccontare proprio questo mondo con un linguaggio accessibile anche a chi non possiede una formazione specialistica.
L’edizione 2026 avrà inoltre una conclusione decisamente popolare.
Al termine della giornata è previsto infatti il concerto di Carl Brave, inserito anche nel programma del 61° Settembre Rendese.
La collaborazione tra Università e territorio consentirà così di unire divulgazione scientifica, vita universitaria, cultura e musica.
SuperScienceMe è cofinanziato dalla Regione Calabria e gode del patrocinio della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.
Il 25 settembre, dunque, il campus di Arcavacata aprirà ancora una volta le porte alla Calabria.
Oltre duecento appuntamenti per ricordare che la ricerca non riguarda soltanto gli scienziati, ma incide direttamente sulla vita quotidiana di tutti: sulla salute, sull’ambiente, sulla tecnologia, sull’economia e sul futuro delle nuove generazioni.
Una grande giornata nella quale la scienza proverà a parlare a tutti, senza barriere, fino al concerto conclusivo che trasformerà il campus in uno dei principali punti di incontro della serata calabrese.

