Reggio Calabria, 2 maggio 2025 – Piazza Garibaldi si conferma scrigno di storia e memoria per la città di Reggio Calabria. Durante gli scavi per la riqualificazione urbanistica della zona, sono stati portati alla luce importanti reperti archeologici, appartenenti a diverse epoche storiche, tra cui resti di mura ellenistiche, pavimentazioni romane e manufatti medievali.
L’annuncio è stato dato ieri dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria, che ha illustrato i risultati delle indagini condotte nelle ultime settimane. “Ci troviamo di fronte a un’area che ha vissuto stratificazioni storiche di grande rilievo – ha dichiarato la soprintendente Marina Angeli –. I rinvenimenti confermano l’importanza di Reggio come crocevia culturale sin dall’antichità.”
I lavori in piazza Garibaldi, iniziati nel 2023, prevedevano inizialmente la realizzazione di una nuova zona pedonale con parcheggio sotterraneo. Tuttavia, a seguito dei ritrovamenti, il progetto è stato rivisto per includere un parco archeologico urbano, che consentirà ai cittadini e ai turisti di ammirare i reperti direttamente nel contesto originale.
Tra i materiali ritrovati figurano anfore, monete, frammenti di ceramica e porzioni di mura risalenti al IV secolo a.C., quando Reggio – allora Rhegion – era una delle principali polis della Magna Grecia. Particolarmente significativo è un tratto di lastricato romano, probabilmente collegato all’antico decumano massimo della città.
L’amministrazione comunale, in collaborazione con il Ministero della Cultura e l’Università Mediterranea, ha annunciato la nascita di un progetto educativo e turistico che prevede la creazione di percorsi guidati, installazioni digitali e pannelli informativi. La conclusione dei lavori è prevista per l’autunno del 2026.
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha espresso grande soddisfazione: “Questa scoperta non solo arricchisce il patrimonio storico di Reggio Calabria, ma restituisce identità e orgoglio alla nostra comunità. Piazza Garibaldi diventerà il simbolo del dialogo tra passato e futuro.”

