La decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dalla Procura di Castrovillari, che contestava la concessione delle attenuanti generiche a Isabella Internò, ex fidanzata del calciatore Denis Bergamini, condannata in primo grado a 16 anni di reclusione per concorso in omicidio volontario. Secondo la Procura, tali attenuanti non avrebbero dovuto prevalere sulle aggravanti, considerando la gravità del reato e l’atteggiamento dell’imputata nel corso degli anni.
Il processo d’appello
A seguito della decisione della Cassazione, il caso sarà riesaminato dalla Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro. L’udienza è stata fissata per il 21 ottobre 2025. In questa sede, i giudici valuteranno nuovamente la pena inflitta a Internò, tenendo conto delle contestazioni sollevate dalla Procura riguardo alle attenuanti concesse.
Contesto del primo grado
Nel primo grado di giudizio, conclusosi il 1° ottobre 2024, la Corte d’Assise di Cosenza aveva riconosciuto Isabella Internò colpevole di concorso in omicidio volontario, condannandola a 16 anni di reclusione. La sentenza aveva suscitato reazioni contrastanti, con la Procura che aveva richiesto una pena più severa e la difesa che aveva annunciato ricorso, contestando l’assenza di prove concrete e la valutazione delle testimonianze.
Il processo d’appello rappresenta quindi una fase cruciale per la definizione della vicenda giudiziaria legata alla morte di Denis Bergamini, avvenuta nel 1989, e per la ricerca della verità auspicata dalla famiglia e dai sostenitori del calciatore.

