‘Ndrangheta, colpo al patrimonio: confiscati 300mila euro a imprenditore di Reggio Calabria operante in Toscana

Reggio Calabria – Nuovo colpo ai patrimoni riconducibili alla ‘ndrangheta. La Guardia di Finanza, su disposizione del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – ha eseguito oggi, 19 maggio 2025, un provvedimento di confisca definitiva di beni per un valore complessivo di oltre 300.000 euro a carico di un imprenditore originario del reggino ma attivo nel settore edilizio a Vinci, in Toscana.

Secondo le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, l’uomo sarebbe stato vicino a esponenti della cosca Piromalli, una delle più potenti articolazioni della ‘ndrangheta calabrese. Le attività investigative hanno ricostruito un sistema di reinvestimento dei proventi illeciti in attività apparentemente lecite nel centro Italia, in particolare nel settore immobiliare e delle costruzioni.

I beni confiscati comprendono disponibilità finanziarie, quote societarie e beni mobili registrati a nome dell’imprenditore o di prestanome. Le autorità hanno sottolineato come il patrimonio fosse nettamente sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, confermando la matrice mafiosa degli investimenti.

“Si tratta di un’azione importante – ha dichiarato il procuratore aggiunto della DDA – perché colpisce il cuore economico della criminalità organizzata e i suoi tentativi di mimetizzarsi nel tessuto produttivo sano di altre regioni italiane”.

La confisca si inserisce in una più ampia strategia di contrasto alla penetrazione della ‘ndrangheta fuori dalla Calabria, che conferma come le mafie abbiano ormai interessi radicati anche nel Nord e nel Centro Italia.

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