Lamezia Terme – È tornata l’ansia in città dopo gli ultimi episodi criminali che hanno riportato al centro dell’attenzione il problema della sicurezza e della pressione mafiosa sul territorio. Nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2025, due attentati intimidatori hanno colpito esercizi commerciali della zona ovest della città, provocando danni materiali e seminando il panico tra i residenti.
In entrambi i casi, ignoti hanno agito con modalità simili: bottiglie incendiarie e minacce scritte, lasciate nei pressi degli ingressi. Fortunatamente non si registrano feriti, ma le fiamme hanno danneggiato vetrine e arredi, richiedendo l’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine.
La Procura ha aperto un’inchiesta, ipotizzando il coinvolgimento della criminalità organizzata locale. Gli inquirenti non escludono che si tratti di un messaggio chiaro rivolto a chi si oppone ai meccanismi di estorsione e controllo del territorio.
Intanto, cresce la preoccupazione tra i cittadini e tra gli imprenditori, già duramente provati da anni di intimidazioni e silenzi. «Così non si può andare avanti – ha dichiarato un commerciante della zona –. Abbiamo bisogno di protezione vera e di segnali concreti dallo Stato».
Il sindaco ha convocato un vertice urgente sulla sicurezza, annunciando l’intensificazione dei controlli e chiedendo la presenza costante delle forze dell’ordine nei quartieri più a rischio. Lamezia, ancora una volta, si ritrova a fare i conti con una criminalità che non arretra, ma la risposta delle istituzioni e della comunità non si farà attendere.

