Marco Abbruzzese, noto come “U Palumm” e indagato per estorsione aggravata dal metodo mafioso, ha ottenuto la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Gilda Danila Romano, a seguito della documentata diagnosi di una grave patologia in fase cronica che richiede cure e accertamenti continui in ambienti specifici. Nonostante l’urgenza della situazione, dopo 14 giorni dalla richiesta, non è stata fornita alcuna risposta dalla competente autorità sanitaria e penitenziaria. In assenza di riscontri formali da parte del carcere, e a fronte di una relazione sanitaria prodotta dalla difesa, il giudice ha ritenuto che le condizioni cliniche dell’indagato prevalgano sulle esigenze cautelari .
Abbruzzese è accusato di aver più volte chiesto somme di denaro a un imprenditore del settore edile, vantando la “protezione” della cosca di cui sarebbe espressione. In particolare, avrebbe preteso il 3% del valore di un appalto pubblico vinto a Cassano all’Ionio e avrebbe chiesto anche il pagamento del “pizzo” in relazione a un altro cantiere aperto a San Demetrio Corone. La protezione promessa si sarebbe tradotta in una garanzia di “immunità da atti violenti”, ma l’imprenditore si sarebbe rifiutato di pagare, avviando così l’attuale indagine .

