Maggio 2026 – Si chiude definitivamente uno dei contenziosi più delicati e discussi degli ultimi anni nel territorio tirrenico cosentino. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio nei confronti dei Comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese nell’ambito della lunga vertenza sulle Terme Luigiane. Una vicenda che ha visto per anni contrapposti gli enti locali e la società concessionaria Sateca, in un confronto giudiziario che ha attraversato diversi gradi di giudizio.
La Suprema Corte ha posto la parola fine a una disputa che aveva avuto al centro la gestione e la concessione delle storiche terme, fiore all’occhiello del turismo termale calabrese. La decisione di estinzione del procedimento è avvenuta per cessazione della materia del contendere, probabilmente in seguito a un accordo transattivo o alla rinuncia agli atti da parte della società ricorrente.
I due comuni tirrenici, che avevano assunto posizioni ferme nella tutela del patrimonio pubblico e del diritto alla gestione diretta, esprimono ora soddisfazione per l’esito. La sentenza della Cassazione sancisce la definitiva chiusura del capitolo giudiziario, aprendo la strada a una nuova fase gestionale e alla possibile valorizzazione dell’intero complesso termale, considerato strategico per l’economia locale.
Resta da capire quali saranno gli sviluppi futuri: se vi sarà un nuovo bando, un affidamento in house o una gestione pubblica diretta. Ma per il momento, il territorio può guardare al futuro con maggiore chiarezza giuridica e serenità istituzionale.

