Referendum su Lavoro e Cittadinanza, Landini lancia il tour calabrese: “Un Paese giusto parte dal Sud”

Catanzaro, 30 maggio 2025 – Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha scelto la Calabria per una tappa centrale del suo tour di mobilitazione in vista dei referendum popolari sul lavoro e sulla cittadinanza. Dopo le tappe di Bari e Napoli, Landini è arrivato ieri a Lamezia Terme, dove ha aperto una serie di incontri pubblici, assemblee nei luoghi di lavoro e dibattiti con le associazioni del territorio.

“Un referendum per ridare dignità al lavoro”, ha detto dal palco gremito del Teatro Grandinetti. Al centro della campagna referendaria l’abolizione del Jobs Act, la reintroduzione dell’articolo 18 per i licenziamenti illegittimi, il contrasto ai contratti precari, e l’introduzione di norme più eque per la cittadinanza, in particolare per i figli di migranti nati o cresciuti in Italia.

Le tappe in Calabria

Il tour calabrese di Landini toccherà Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria e Gioia Tauro. Ad ogni tappa è previsto un presidio nei centri storici e nelle principali fabbriche e realtà produttive del territorio. A Cosenza è già previsto un incontro pubblico con i lavoratori della sanità, mentre a Reggio Calabria si discuterà di legalità e lavoro nell’area portuale.

Lavoro, Sud e Costituzione

“Abbiamo bisogno di rimettere al centro la Costituzione, che parla di lavoro dignitoso, stabilità e pari diritti. Non possiamo più accettare che il Sud sia il luogo della disoccupazione e della rassegnazione”, ha dichiarato Landini.

Il leader della CGIL ha anche attaccato le recenti politiche del governo, accusate di alimentare divisioni territoriali e di non affrontare le vere emergenze sociali. “Tagliare i fondi al Mezzogiorno è una follia. Senza un Sud forte, non ci sarà mai un’Italia giusta”.

Verso i referendum

La CGIL sta raccogliendo le firme per quattro quesiti referendari, due dei quali riguardano la cancellazione delle norme che favoriscono il lavoro precario e i licenziamenti facili, e due proposte di legge di iniziativa popolare: una per riformare il diritto alla cittadinanza e una per garantire un salario minimo legale.

Non è solo una battaglia sindacale, è una battaglia di civiltà”, ha detto Landini. “E parte da qui, dal Sud, dove più forte è la domanda di giustizia sociale”.

Prossimi appuntamenti

Il tour proseguirà fino a metà giugno, con tappe anche nei piccoli centri e nelle periferie. “Andremo dove di solito non arriva nessuno – ha concluso Landini – perché lì, nel silenzio delle fabbriche e delle famiglie abbandonate, batte ancora il cuore della nostra Costituzione”.

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