Rosarno (RC), 31 maggio 2025 – Momenti di puro terrore nel cuore di Rosarno, dove ignoti hanno aperto il fuoco contro una boutique del centro e l’auto di un noto avvocato penalista, parcheggiata poco distante dal suo studio legale. La sparatoria, avvenuta intorno alle 10.30 in una zona molto frequentata, ha scatenato il panico tra commercianti, residenti e passanti.
Secondo quanto riferito dai testimoni, due uomini con il volto coperto da passamontagna sono giunti a bordo di uno scooter e, senza proferire parola, hanno esploso almeno cinque colpi di pistola contro la vetrina dell’esercizio commerciale e il parabrezza dell’auto dell’avvocato, una berlina di grossa cilindrata. Subito dopo si sono dileguati a tutta velocità facendo perdere le loro tracce.
Fortunatamente non si registrano feriti, ma i danni materiali sono ingenti e l’episodio ha scosso profondamente la comunità locale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e gli specialisti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi balistici e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
Le indagini sono in corso e al momento non si esclude alcuna pista: dal tentativo di intimidazione legato a dinamiche criminali locali, fino a un avvertimento diretto rivolto al legale. L’avvocato, da anni impegnato in delicati procedimenti penali anche contro esponenti della criminalità organizzata, è stato ascoltato in caserma per ricostruire eventuali elementi utili all’individuazione dei responsabili.
Il sindaco di Rosarno, intervenuto nelle ore successive all’attacco, ha espresso “preoccupazione e sdegno per l’ennesimo episodio di violenza che colpisce il nostro territorio”, ribadendo la necessità di “una risposta ferma e coordinata dello Stato contro ogni forma di intimidazione mafiosa”.
La procura di Palmi ha aperto un fascicolo d’indagine, con l’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato e minaccia con l’uso di arma da fuoco. Gli inquirenti non escludono che l’attentato possa rientrare in una più ampia strategia di tensione legata a regolamenti di conti tra clan.
La comunità rosarnese, ancora scossa, si interroga su quanto accaduto, chiedendo maggiore sicurezza e una presenza più costante delle forze dell’ordine.

