Locri, detenuto aggredisce due agenti penitenziari: è la terza violenza in poche settimane

Locri, 4 giugno 2025 — Due agenti della Polizia Penitenziaria sono stati aggrediti ieri sera nel carcere di Locri da un detenuto che li ha colpiti con pugni e schiaffi. I due agenti hanno riportato contusioni giudicate guaribili in dieci giorni dai medici dell’ospedale.

Si tratta della terza aggressione al personale in poco tempo. Lo rende noto Franco Denisi, segretario provinciale del Sappe di Reggio Calabria. “Non sono più tollerabili queste continue aggressioni al personale di polizia penitenziaria”, affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario regionale. Il sindacato chiede all’amministrazione di individuare istituti sul territorio nazionale dedicati alla custodia dei detenuti violenti, ai quali applicare il regime detentivo chiuso, almeno fino a quando non imparano a rispettare le regole.

Inoltre, il Sappe sollecita l’applicazione delle restrizioni previste dall’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario al detenuto responsabile dell’aggressione e il suo immediato trasferimento in altra sede. “Ci viene anche riferito che i detenuti trasferiti per motivi di ordine e sicurezza, a volte, vengono rimandati a Locri, per cui il collega aggredito se lo ritrova allo stesso posto di prima. Ciò non è tollerabile”, concludono i rappresentanti sindacali.

L’episodio evidenzia una crescente tensione all’interno del carcere di Locri, dove il personale penitenziario opera in condizioni sempre più difficili, esposto a rischi crescenti e con risorse limitate per gestire situazioni di violenza.

Le autorità competenti sono chiamate a intervenire con urgenza per garantire la sicurezza degli agenti e ristabilire l’ordine all’interno dell’istituto penitenziario.

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