Blitz all’alba tra Cosenza e Rende: otto misure cautelari per droga ed estorsione

Un’operazione ad alto impatto è stata condotta all’alba del 13 giugno 2025 dalla Polizia di Stato tra Cosenza e Rende, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza. Il blitz ha portato all’emissione di otto misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti coinvolti in un articolato traffico di droga e in episodi di estorsione.

In particolare, il Gip ha disposto sei arresti domiciliari e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, accogliendo le risultanze delle indagini della Squadra Mobile, che ha lavorato per mesi con intercettazioni ambientali, pedinamenti e perquisizioni mirate.

Durante l’operazione, che ha coinvolto anche unità cinofile e un elicottero per il controllo aereo dell’area urbana, sono stati sequestrati circa 30 chilogrammi di hashish, oltre 3 chilogrammi di marijuana e circa 400 grammi di cocaina. Inoltre, è stata rinvenuta e posta sotto sequestro una pistola clandestina con matricola abrasa, ritrovata in un nascondiglio all’interno di un garage riconducibile a uno degli indagati.

Secondo gli inquirenti, il gruppo operava con una certa stabilità nel contesto cittadino, rifornendo il mercato locale della droga e usando l’intimidazione per regolare i conti e riscuotere crediti, come emerso da almeno un episodio di estorsione ricostruito dagli investigatori.

L’indagine si inserisce nel più ampio piano di contrasto alla criminalità organizzata e al microcriminalità locale messo in campo dalla Questura di Cosenza. Gli arrestati, alcuni già noti alle forze dell’ordine, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli interrogatori di garanzia.

Come sempre, si ricorda che le persone coinvolte sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva. Tuttavia, la portata dell’operazione e la quantità di stupefacente sequestrato lasciano intravedere un’organizzazione con importanti capacità operative e logistiche.

Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri gruppi criminali attivi sul territorio calabrese.

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