Occhiuto a “Quarta Repubblica”: “Parlo io, basta fango”

Roma, 16 giugno 2025 – Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è intervenuto ieri sera come ospite a “Quarta Repubblica”, il talk show di approfondimento politico condotto da Nicola Porro su Rete 4. Un’intervista attesa, preceduta da un’ondata di polemiche e indiscrezioni giudiziarie che negli ultimi giorni hanno riempito le pagine di cronaca.

Occhiuto ha scelto di rompere il silenzio televisivo e affrontare pubblicamente le accuse che lo vedono coinvolto in una complessa inchiesta per presunta truffa e corruzione. “Parlo io – ha esordito – perché è giusto che i cittadini sappiano la verità, senza filtri e senza strumentalizzazioni. Sento addosso il peso di chi vuole colpire me per colpire un’intera regione che oggi cammina a testa alta.”

Nel corso dell’intervista, Occhiuto ha respinto con forza ogni addebito, definendo le notizie emerse “strumentalizzazioni di basso livello”, legate più a giochi di potere che a fatti concreti. Ha ribadito la trasparenza del suo operato amministrativo e l’intenzione di collaborare pienamente con la magistratura.

“Ho sempre lavorato per cambiare la Calabria – ha detto – e continuerò a farlo fino a quando avrò la fiducia della mia gente. Non mi farò intimidire da chi pensa che basti un avviso di garanzia per fermare il cambiamento.”

Il presidente ha colto l’occasione per rilanciare: “Se qualcuno pensa di screditarmi per rallentare ciò che stiamo costruendo, si sbaglia di grosso. Io non mollo.”

Un’intervista tesa ma determinata, che segna il primo passo di una difesa pubblica destinata a far discutere nei prossimi giorni, tra aule giudiziarie e opinione pubblica.

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