Cosenza, rimossa la statua di Mancini: polemiche e divisioni in città

COSENZA — È stata rimossa, tra lo stupore e le inevitabili polemiche, la statua dedicata a Giacomo Mancini, storico leader socialista e figura centrale della politica calabrese del Novecento. La decisione, comunicata nei giorni scorsi dal Comune, ha subito diviso la città.

L’operazione si è svolta all’alba in piazza XV Marzo, con l’intervento di operai incaricati dal municipio e sotto la sorveglianza della Polizia municipale. Motivi di restyling urbano e “nuova visione degli spazi pubblici”, secondo l’amministrazione. Ma non tutti la pensano così.

Immediata la reazione di storici, associazioni e semplici cittadini che hanno definito l’atto “uno sfregio alla memoria di un uomo che ha segnato la storia di Cosenza”. Anche alcuni esponenti politici locali, in primis del centrosinistra, hanno parlato di “scelta ideologica e incomprensibile”.

Al momento il Comune non ha chiarito se e dove la statua verrà ricollocata. Nel frattempo, sui social e nelle piazze, il dibattito continua ad infiammarsi.
Per Cosenza, la rimozione del monumento dedicato a Mancini non è solo una questione urbanistica, ma un fatto identitario che tocca corde profonde della memoria collettiva.

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