Cosenza, 19 giugno 2025 — Non si placa la polemica attorno alla rimozione della statua di Giacomo Mancini da Largo Carratelli. Dopo le vibranti proteste di ieri, oggi il clima si è ulteriormente surriscaldato: il nipote dell’ex sindaco, Giacomo Mancini Jr, ha formalizzato presso i Carabinieri una denuncia per furto nei confronti del Comune, accusato di aver sottratto l’opera senza il consenso della Fondazione Mancini.
Secondo il racconto dei testimoni, durante le operazioni di rimozione avvenute ieri mattina, Mancini Jr ha tentato di impedire il trasporto della statua sedendosi davanti al camion della ditta incaricata. “È un furto, la statua appartiene alla Fondazione, non al Comune,” ha dichiarato sui social, trasmettendo in diretta l’accaduto.
Dal canto suo, Palazzo dei Bruzi replica facendo riferimento a una delibera comunale del febbraio scorso che ne autorizza lo spostamento: “L’opera non è più di pubblica utilità nel sito attuale, sarà trasferita in una nuova collocazione più adatta.” La Giunta ha inoltre sottolineato che l’intervento è avvenuto regolarmente e che il Comune ha agito in ottemperanza agli atti deliberativi.
La Fondazione Giacomo Mancini ha nel frattempo inviato una formale diffida, chiedendo l’immediata restituzione della statua presso la propria sede, fissando il termine del 20 giugno per l’adempimento. In caso contrario, ha già annunciato il ricorso alle vie legali.
Intanto in città monta il dibattito: se da una parte c’è chi chiede il rispetto della memoria storica e culturale legata al nome di Mancini, dall’altra il Comune difende la sua visione di riqualificazione urbana e ridefinizione degli spazi pubblici.
Nei prossimi giorni si attendono sviluppi, in un clima che appare tutt’altro che disteso.

