Gioia Tauro, narcotraffico in porto: arrestati due portuali mentre recuperavano due quintali di cocaina

Gioia Tauro (RC), giugno 2025
Nuovo duro colpo al narcotraffico internazionale nel porto di Gioia Tauro. Due operai portuali sono stati arrestati in flagranza di reato mentre tentavano di recuperare un ingente carico di cocaina: ben due quintali di polvere bianca, suddivisi in panetti, occultati all’interno di un container proveniente dal Sud America.

L’operazione è scattata nella notte, a seguito di una complessa attività investigativa condotta dai militari della Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Gli agenti, appostati all’interno dello scalo, hanno documentato l’arrivo dei due lavoratori che, con strumenti idonei allo scasso, stavano cercando di estrarre la droga nascosta tra i carichi ufficiali.

Secondo le prime ricostruzioni, la cocaina sarebbe giunta a Gioia Tauro in un container carico di merci regolari, in quello che è ormai diventato un metodo consolidato dalle organizzazioni criminali che sfruttano l’enorme mole di traffico merci per far passare indisturbati gli stupefacenti destinati al mercato europeo.

Gli investigatori stanno ora lavorando per identificare eventuali complici e per risalire alla filiera criminale dietro al carico. Si ipotizza il coinvolgimento di importanti clan legati alla ‘ndrangheta, che da anni controllano le rotte del narcotraffico attraverso il porto calabrese, crocevia strategico nel Mediterraneo.

Il sequestro dei due quintali di cocaina, che una volta immessi sul mercato avrebbero fruttato milioni di euro, rappresenta un nuovo segnale della stretta delle forze dell’ordine contro i traffici illeciti nello scalo portuale.

Le indagini proseguono a ritmo serrato.

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