Nel cuore della Sibaritide, tra rovine millenarie e paesaggi mozzafiato, prende vita Sibarinprogress, il festival che unisce musica, archeologia e linguaggi contemporanei in un’esperienza culturale unica. L’edizione 2025, presentata ufficialmente presso il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, si preannuncia come una delle più ricche e suggestive di sempre.
Dal 28 al 30 giugno, l’antica Sybaris tornerà a vivere attraverso concerti immersivi, installazioni artistiche, performance teatrali e visite guidate nei siti archeologici più iconici della zona. Il tutto con una chiave di lettura innovativa: il dialogo tra passato e presente, tra la classicità e le visioni dell’arte contemporanea.
“Sibarinprogress è un ponte tra la bellezza eterna della Magna Grecia e l’energia creativa delle nuove generazioni”, spiega il direttore artistico del festival, Antonio De Luca. “Qui la musica elettronica si fonde con i suoni del Mediterraneo, e le rovine diventano scenografie vive per raccontare il nostro tempo”.
Il programma prevede la partecipazione di artisti italiani e internazionali, dj set al tramonto tra i templi, laboratori per bambini, incontri con filosofi e archeologi, e la presentazione di progetti digitali dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico.
A sostenere l’iniziativa è la Regione Calabria, in sinergia con il Ministero della Cultura e i Comuni della Piana di Sibari. L’assessore alla Cultura Serena Capponi ha definito Sibarinprogress “un modello di rigenerazione culturale che mette insieme identità, turismo sostenibile e innovazione artistica”.
L’ingresso ad alcune attività sarà gratuito, mentre altri eventi saranno accessibili tramite prenotazione. Attese migliaia di presenze da tutta Italia e dall’estero per un festival che, anno dopo anno, sta diventando simbolo del nuovo volto culturale della Calabria.

