28 giugno 2025 – Svolta giudiziaria nel caso che ha scosso l’opinione pubblica italiana: la Procura ha richiesto il giudizio immediato per Rosa Vespa, la donna accusata di aver rapito una neonata lo scorso aprile da una struttura ospedaliera di Cosenza.
Gli inquirenti hanno ritenuto solide e gravi le prove raccolte durante le indagini, tanto da rinunciare all’udienza preliminare e accelerare i tempi del processo. La richiesta, depositata presso il Tribunale competente, è basata principalmente su immagini di videosorveglianza, testimonianze e il ritrovamento della neonata in un’abitazione riconducibile alla Vespa dopo oltre ventiquattr’ore di ricerche febbrili.
Rosa Vespa, attualmente in custodia cautelare in carcere, dovrà ora rispondere dell’accusa di sequestro di persona aggravato, con possibili aggravanti legate alla minore età della vittima.
Il caso aveva destato profondo sconcerto per la freddezza e la meticolosità con cui l’azione era stata portata a termine, ma anche grande commozione per il lieto fine: la bambina, in buone condizioni, era stata restituita ai genitori tra lacrime e abbracci.
La comunità, ancora scossa, attende ora l’avvio del processo, che potrebbe cominciare già entro l’estate. Il caso Vespa promette di diventare un processo mediatico di grande rilievo, mentre la giustizia si prepara a fare il suo corso.

