Sanità sotto inchiesta: coinvolti anche due medici dell’Annunziata di Cosenza

COSENZA – Ancora una bufera giudiziaria si abbatte sulla sanità calabrese. Il 2 luglio 2025 si apre con un nuovo filone d’inchiesta che scuote l’opinione pubblica: coinvolti due medici in servizio all’ospedale Annunziata di Cosenza, finiti al centro di un’indagine che ipotizza reati connessi all’abuso d’ufficio, corruzione e falsificazione di atti sanitari.

Secondo quanto emerso dalle prime indiscrezioni, i due professionisti – entrambi operanti nel reparto di chirurgia – avrebbero favorito alcuni pazienti attraverso una rete di accessi privilegiati alle cure, in cambio di somme di denaro o altre utilità. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza e portate avanti dai Carabinieri del NAS, si inseriscono in un contesto più ampio che coinvolge anche altre figure della sanità pubblica regionale.

Gli inquirenti, dopo mesi di intercettazioni ambientali e telefoniche, hanno raccolto elementi che fanno ipotizzare un sistema ben rodato di gestione “parallela” delle liste d’attesa e delle prenotazioni, aggirando i percorsi ufficiali del Sistema sanitario nazionale. Le perquisizioni eseguite questa mattina hanno riguardato anche gli uffici amministrativi dell’Annunziata, dove sarebbero stati rinvenuti documenti utili a ricostruire la filiera delle presunte irregolarità.

La Direzione dell’Azienda ospedaliera ha immediatamente avviato un’indagine interna e sospeso cautelativamente i due medici coinvolti. “Massima fiducia nella magistratura – ha dichiarato il direttore generale – e assoluta disponibilità a collaborare per accertare eventuali responsabilità individuali”.

Sul caso si è già espresso il presidente della Regione Calabria, che ha parlato di “episodio gravissimo che mina la fiducia dei cittadini in un settore già fragile. Serve trasparenza totale e rigore assoluto nei controlli”.

Le indagini proseguono e potrebbero presto allargarsi ad altri operatori sanitari e strutture ospedaliere della regione. La magistratura mantiene il massimo riserbo, ma si parla di un’inchiesta destinata a far molto rumore.

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