Luglio 2025 – Un nuovo capitolo si apre nell’inchiesta sulla gestione dei fondi pubblici alla Regione Calabria. La Procura, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati nell’ambito di un’indagine su presunte consulenze sospette legate al settore della depurazione.
Nel mirino degli inquirenti ci sono gli incarichi assegnati dal sub-commissario alla depurazione Bruno Daffinà, figura centrale di questo nuovo filone investigativo. Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, alcuni affidamenti avrebbero presentato anomalie sia nei criteri di selezione dei consulenti sia nella natura e nell’effettiva esecuzione dei servizi richiesti.
Gli investigatori stanno esaminando documentazione, delibere e flussi di pagamento relativi agli incarichi esterni, con l’obiettivo di accertare eventuali irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche destinate all’emergenza ambientale calabrese.
L’indagine si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge già altri settori della Regione e che punta a far luce su possibili intrecci tra burocrazia, incarichi fiduciari e sprechi di fondi.
La Procura mantiene il massimo riserbo sugli sviluppi, ma fonti investigative parlano di un’indagine destinata ad allargarsi. Nel frattempo, la Regione evita commenti ufficiali, in attesa di chiarimenti da parte degli organi giudiziari.

