10 luglio 2025 – Un’imponente operazione antidroga ha colpito duramente un’organizzazione criminale che operava tra la Colombia e la Locride, nel cuore della Calabria. All’alba di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con la Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito 21 arresti, sgominando un sodalizio dedito al traffico internazionale di stupefacenti, alla coltivazione di canapa indiana e alla detenzione illegale di armi da guerra.
L’inchiesta, denominata “Operazione Asso Nero”, ha fatto luce su una rete capillare con ramificazioni tra Sud America e Italia, capace di importare ingenti quantitativi di cocaina direttamente dalla Colombia, per poi smistarli lungo l’asse jonico calabrese e in altre regioni italiane. Ma non solo: nell’entroterra locrideo sono stati scoperti ettari di terreno destinati alla coltivazione di marijuana, curata con tecniche avanzate e destinata al mercato europeo.
Oltre alle attività legate agli stupefacenti, il gruppo gestiva un arsenale di armi da guerra, rinvenuto in diversi nascondigli tra i boschi dell’Aspromonte: fucili d’assalto, pistole, munizioni e giubbotti antiproiettile, a conferma del livello di pericolosità del sodalizio.
Le indagini, partite due anni fa, hanno incrociato intercettazioni telefoniche, video-sorveglianze e pedinamenti internazionali, anche grazie al supporto della DEA americana e delle autorità colombiane. Decisiva la cooperazione giudiziaria tra Italia e Colombia, che ha permesso l’identificazione dei referenti sudamericani e la tracciatura delle rotte della droga.
Tra gli arrestati figurano nomi noti alle cronache giudiziarie calabresi e alcuni imprenditori insospettabili, accusati di riciclare i proventi del narcotraffico attraverso attività commerciali legali.
Il Procuratore Capo di Reggio Calabria ha parlato di «una delle più importanti operazioni degli ultimi anni contro il narcotraffico internazionale con base in Calabria», sottolineando come l’asse criminale tra la Colombia e la Locride «costituisca un’autentica minaccia transnazionale».
L’operazione conferma ancora una volta il ruolo strategico della Calabria nei traffici illeciti globali e la necessità di un controllo costante sul territorio. Le indagini proseguono per individuare ulteriori complici e per ricostruire l’intero flusso di denaro e sostanze stupefacenti.

