Reggio Calabria – Si è concluso con una doppia condanna il processo per l’omicidio di Carmelo Morelli, avvenuto a Reggio Calabria nel 2022. Il cognato della vittima, ritenuto il mandante ed esecutore materiale del delitto, è stato condannato all’ergastolo. Sedici anni di reclusione, invece, sono stati inflitti all’uomo che avrebbe fatto da autista, aiutando il killer a compiere e coprire il delitto.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Morelli sarebbe stato attirato in un agguato familiare per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, ma legati a vecchi rancori e a un’eredità contesa. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria, hanno permesso di delineare un quadro preciso delle responsabilità e dei ruoli ricoperti dai due imputati.
Durante il processo sono state determinanti le intercettazioni ambientali e le testimonianze acquisite nel contesto familiare, che hanno svelato il movente e la dinamica dell’omicidio. Il giudice ha ritenuto sussistenti tutti gli elementi per emettere il massimo della pena nei confronti del principale imputato, sottolineando la premeditazione e la freddezza con cui è stato compiuto il gesto.
La sentenza rappresenta una svolta importante in una vicenda che aveva scosso l’intera comunità reggina. I legali della difesa hanno già annunciato il ricorso in appello.

