Stangata al clan della zona nord: oltre 100 anni di carcere alla ‘ndrangheta reggina

Reggio Calabria – È arrivata la sentenza per uno dei gruppi più radicati della criminalità organizzata calabrese. Il Tribunale di Reggio Calabria ha condannato complessivamente a oltre 100 anni di reclusione i componenti di un clan attivo nella zona nord della città, ritenuto responsabile di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e detenzione illegale di armi.

L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dai carabinieri del Comando provinciale, ha ricostruito gli assetti e le attività criminali di un sodalizio che aveva imposto il proprio controllo su quartieri strategici, infiltrandosi nel tessuto economico e sociale con metodi intimidatori e violenti.

I giudici hanno accolto in gran parte le richieste dell’accusa, emettendo condanne pesanti per i principali imputati. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo era strutturato gerarchicamente, con ruoli ben definiti e legami con altre cosche storiche del territorio.

Determinanti per l’esito del processo le intercettazioni ambientali, i riscontri investigativi e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che hanno svelato dinamiche interne e affari illeciti legati soprattutto al traffico di stupefacenti e alla riscossione del “pizzo” su attività commerciali e cantieri edili.

La sentenza rappresenta un duro colpo per l’organizzazione criminale e un segnale importante nella lotta alla ‘ndrangheta, ancora profondamente radicata in molte aree del Reggino. Ora si attende la pubblicazione delle motivazioni per comprendere nel dettaglio le valutazioni della Corte.

Le difese, che avevano chiesto l’assoluzione per alcuni degli imputati, preannunciano ricorso in Appello.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *