Delitto Gioffrè, chiesta la massima pena: ergastolo per Tiziana Mirabelli

16 luglio 2025 – Lamezia Terme
È una richiesta pesantissima quella formulata oggi dal pubblico ministero nel processo per l’omicidio di Rocco Gioffrè, avvenuto lo scorso anno a Lamezia Terme. Il pm ha chiesto l’ergastolo per Tiziana Mirabelli, la donna accusata di aver ucciso l’uomo al culmine di una vicenda dai contorni ancora oscuri, che intreccia sentimenti, gelosie e rancori covati a lungo.

Secondo l’accusa, Mirabelli avrebbe premeditato l’omicidio e agito con lucida determinazione. Durante la requisitoria, il pm ha ricostruito punto per punto il movente e la dinamica del delitto, sottolineando come la vittima fosse stata attirata in un luogo isolato e colpita mortalmente con ferocia. Decisivi, a detta dell’accusa, sarebbero stati alcuni messaggi recuperati dal cellulare dell’imputata e le tracce biologiche rinvenute sulla scena del crimine.

In aula, la donna ha ascoltato la requisitoria in silenzio, senza lasciar trasparire emozioni. I suoi legali, che da mesi contestano la ricostruzione dell’accusa, hanno annunciato che ribatteranno punto per punto nella prossima udienza, sostenendo la tesi dell’innocenza e dell’assenza di prove certe. “Tiziana non ha ucciso Rocco – ha dichiarato il suo difensore – e lo dimostreremo”.

Il caso ha suscitato grande attenzione anche a livello mediatico, per i retroscena della relazione tormentata tra vittima e imputata, e per i risvolti psicologici della vicenda. La sentenza è attesa entro la fine dell’estate.

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